Regione Abruzzo – 722 milioni di euro per le politiche di sviluppo del territorio

di Loris Tarli

Ammonta a 722 milioni di euro la somma stanziata da destinare alle politiche di sviluppo del territorio – è questo l’importo che la Regione Abruzzo potrà contare di dare. Di questa cifra,  612 milioni  rappresentano la quota Fas ripartita a livello nazionale, mentre 110 milioni verranno cofinanziati della Regione. “Un risultato importante” per il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, il quale aggiunge che “questo ci consentirà di risanare i conti e nel contempo di investire nella crescita nel nostro territorio. Sono anni, infatti, che non lo si fa più, con amministratori impegnati solo a spendere senza regole e senza limiti”. 

In più, il Ministro per i Rapporti con le Regioni ha disposto di non applicare alla Regione Abruzzo la decurtazione del 5 per cento a valere sui fondi Fas. Questa particolarità è stata commentata dal presidente, il quale ha dichiarato : “Siamo l’unica Regione italiana ad aver beneficiato di questo particolare trattamento. Ciò per via della consapevolezza dei negativi effetti sull’economia ancora derivanti dal terremoto di due anni fa”.

Si era ipotizzato, tra l’altro, di prelevare 160 milioni di euro dai Fas per coprire il buco della sanità. Il Presidente ha optato invece per attingere direttamente al cofinanziamento regionale di 110 milioni, sottraendo alla quota Fas solo i restanti 50 milioni. “Ciò significa”  puntualizza il presidente “che siamo riusciti ad attenuare gli effetti dell’operazione, cioè i conti della sanità, garantendo più fondi possibili allo sviluppo”.
C’è, tuttavia, da evidenziare la situazione lavorativa nelle varie provincie dell’Abruzzo, in cui si registra un aumento di fallimenti – nella  provincia di Teramo sono in aumento (+14,9 per cento) e sono per lo più concentrati nei settori di specializzazione dell’economia teramana, come abbigliamento e pelletteria (+11), costruzioni (+12) e commercio (+10). Andamento diverso a Chieti e Pescara per cui si registra una crescita nel comparto agricolo (+16,7 per cento) e quello dei servizi (+2,3 per cento), mentre una dinamica negativa ha interessato l’industria (-6,7 per cento). Il tasso di disoccupazione è pari al 10,1 per cento contro una media regionale dell’8,8 per cento.

Il reddito prodotto dall’economia aquilana nel 2009 (ultimo dato disponibile) è stato, in valore assoluto, pari a 5.714 milioni di euro, il 7,3 per cento in meno dell’anno precedente. Il settore che ha contribuito alla formazione della ricchezza è principalmente il terziario (che pesa complessivamente il 72 per cento del prodotto totale), seguito dall’industria (con peso pari a 18,1 per cento) e dalle costruzioni (7,4 per cento).

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