Teramo: A. D. Manifatture e Golden Lady, cassa integrazione straordinaria per due anni

Siglato l’accordo a Roma presso il Ministero del Lavoro

Presenti all’accordo in rappresentanza della  Provincia di Teramo, Pierluigi Babbicola del Servizio Relazioni industriali,
per la Regione Abruzzo il dirigente del Servizio Politiche attive del Lavoro, Giuseppe Sciullo,
per Confindustria Teramo il vicedirettore, Luciano De Remigis, oltre che i quadri aziendali e le rappresentanze sindacali territoriali.

L’assessore al Lavoro e Formazione Eva Guardiani commenta positivamente tale soluzione: “Siamo soddisfatti del risultato, in quanto per l’AD Manifatture si evita lo spettro del licenziamento per sessanta lavoratori, mentre per la Golden Lady, dopo una lunga fase di negoziazione, siamo riusciti a ottenere il contenimento degli iniziali cento esuberi a quaranta. Gli accordi siglati oggi prevedono naturalmente da parte di Provincia e Regione la messa in campo di interventi di politiche attive del lavoro, che ci vedranno impegnati, con il supporto di Confindustria, nella realizzazione di specifici percorsi formativi e di riqualificazione professionale per favorire il ricollocamento dei lavori interessati, prioritariamente nel settore del tessile oppure in altri settori produttivi”.
Ricordiamo che per l’A.D. Manifatture di Corropoli si tratta di una Cassa Integrazione a seguito di  cessazione attività, che investe tutti i 60 dipendenti dell’azienda locale del tessile, per la Golden Lady di Basciano, il provvedimento riguarda 40 dipendenti in esubero, per la chiusura dell’attività di due reparti della fabbrica.
Nell’accordo di Cassa Integrazione con decorrenza  generale a partire dal 27 febbraio prossimo venturo sono previste clausole affinché vengano  effettuati dalla Provincia e dalla Regione vari interventi di ricollocamento dei lavoratori in misura complessiva di almeno il 30%, come minimo 18 unità per l’AD Manifatture di Corropoli e  12 unità per la Golden Lady di Basciano.

Loris Tarli

17 febbraio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook