Giulianova: La vicenda dei rifiuti del dopo alluvione, finisce in Procura

Il dubbio che ha portato alcuni consiglieri chiedere delucidazioni alla procura di Teramo, è affiorato in merito a lavori d’urgenza, fatti senza avere la possibilità di utilizzare la normale prassi burocratiche di affidamento di lavori a ditte esterne o/e interne.
Infatti, alcuni giorni dagli episodi alluvionali del 28 febbraio, il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro emette un verbale d’urgenza per porre rimedio allo stato di degrado ambientale e carenza igienico sanitaria del litorale di Giulianova a causa delle mareggiate.

I lavori vengono affidati alla ditta Cama Service di Giulianova il servizio di selezione dei rifiuti sulle spiagge, e alla società Cirsu spa, la raccolta, il trasporto ed il successivo avvio a recupero e/o smaltimento dei rifiuti, individuando l’area di proprietà comunale nella zona industriale di Colleranesco ad est del depuratore comunale di Colleranesco.
Fine marzo, il dirigente della 3° area, venuto a conoscenza della mancata disponibilità della Cirsu Spa, si rivolge alla ditta Cama Service che si dichiara disponibile all’esecuzione dei lavori di trasporto e smaltimento e si costituisce in Ati.
I costi dei lavori in questione sono così ripartiti: 800.000 euro è l’importo stanziato per l’accumulo dei materiali sulle spiagge ad opera della ditta Cama in Ati con la ditta Core, 18.000 euro per l’accumulo dei materiali, il conferimento in discarica dei materiali costa 150.000 euro, la vagliatura 72.000 euro, raccolta e trasporto in discarica dei materiali ingombranti post alluvione 24.000 euro, il conferimento dei materiali post vagliatura 27.500 euro.
In merito a quanto accaduto i gruppi del Popolo della Libertà e di Progresso Giuliese, chiedono alla Procura di Teramo di chiarire le vicende che riguardano le procedure seguite dal Comune di Giulianova in merito alla raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti in spiaggia dell’alluvione del 28 febbraio nel mese di Marzo.
A far nascere il caso, sono stati i consiglieri comunali Gianluca Antelli, Paolo Vasanella, Andrea Rota, Gianfranco Francioni, Laura Ciafardoni, Massimo Maddaloni alcuni punti sui quali chiedono chiarimento sono: trasporto e smaltimento rifiuti sparsi sulla spiaggia, l’affidamento diretto della gestione di raccolta e  la Costituzione dell’ATI dell’ente esecutore per il trasporto e smaltimento.
L’obiettivo: sciogliere dubbi sulla gestione economica e tecnica dei lavori di pulizia delle spiagge giuliesi dopo le mareggiate di fine febbraio inizi marzo ed appurare eventuali responsabilità.
Altra questione è in merito alla collocazione della ditta affidataria, la quale avrebbe una delle sedi fuori dalla Regione Abruzzo, i consiglieri sopra citati chiedono perché non è stato possibile trovare un sito all’interno della regione dove stoccare i rifiuti.
Spiegano ancora i consiglieri: “chi ha controllato l’entità e la quantità del materiale-rifiuto che i camion caricavano per essere smaltito visto l’enorme peso che essi portavano?”.
Ma le questioni irrisolte sono ancora altre nel comune di Giulianova: “la liquidazione di tutte le fatture (“in tempo record”) per un importo pari a 1.091.000 Euro (dati del comune) a dispetto di imprese che da anni attendono di essere pagate dal Comune di Giulianova”.

Loris Tarli

8 febbraio 2012

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