Abruzzo sotto la neve

Autostrada bloccata, disagi corrente elettrica a Pescara

La neve è caduta abbondantemente su tutto l’Abruzzo causando vari inconvenienti ai passeggeri di alcuni autobus rimasti fermi nei dintorni di Carsoli-Oricola sull’autostrada A24.
anche molti automobilisti si  sono trovati bloccati fra le nevi, la Protezione civile li ha convogliati tutti in una scuola poco distante la quale è divenuta il punto di raccolta degli automobilisti fermi, distribuendo loro bevande calde e generi di conforto.

Sul tratto dell’A24 in prossimità di Carsoli, è caduta una slavina, le operazioni di pulizia del manto stradale sono proseguite senza sosta per tutta la notte.
Sono due i pullman di ProntoBus fermi nella zona, oltre a mezzi di altri operatori con circa di 150 persone bloccate.
Bus e auto bloccati in una galleria all’altezza di Tagliacozzo, la polizia stradale ha fatto cambiare il senso di marcia alle auto mentre i mezzi pesanti sono stati fatti uscire in retromarcia dalla galleria.
un centinaio di macchine, circa 500 persone sono rimasti bloccati dalle 18.00 alle 22.30 sull’A24. I mezzi si sono trovati bloccati in galleria a causa della caduta della slavina.
I vigili del fuoco de L’Aquila sono intervenuti per una cinquantina di persone rimaste bloccate nelle auto  sulla statale 82 a Balsorano.
Il gruppo di automobilisti, tra i quali due bambini uno dei quali febbricitanti sono stati portati in salvo grazie all’utilizzo di un mezzo cingolato dei vigili del fuoco, dopo varie ore bloccati nelle auto.
Black out corrente elettrica in diverse zone di Pescara, sono state chiuse via della Bonifica e strada Colle Renazzo per gli alberi appesantiti dalla neve, sono caduti  grossi rami  che hanno causato l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica. Molte automobili sono state danneggiate dalla caduta di rami, i Vigili del fuoco sono intervenuti per liberare persone rimaste intrappolate nei veicoli senza conseguenze.
Nell’entroterra i disagi maggiori si registrano tra Bussi e Popoli, sulla statale Tiburtina sempre a causa della caduta di grossi rami.

Andrea Marasea

4 febbraio 2012

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