Pescara: odissea dragaggio, richieste le dimissioni di Guerino Testa

La questione resta in alto mare, la regione si assuma le proprie responsabilità

L’Ispra ha comunicato al commissario straordinario che la documentazione inviata dagli enti pubblici abruzzesi non è idonea a far prendere una decisione.

L’Arta aveva dichiarato che: le concentrazioni di Ddt e contaminanti “sono bassissime”con un livello di Ddt sotto lo 0,1 per cento e  che”non si tratta di rifiuti” e anche se fossero rifiuti “non sarebbero pericolosi” quindi a questo punto non si capisce più chi possa avere ragione, tutti hanno la propria verità.
In virtù di questi nuovi responsi il commissario straordinario per il dragaggio, Guerino Testa, ha deciso di far espletare un nuovo esame dei fanghi per prendere decisioni ponderate.
Il consigliere comunale, Enzo Del Vecchio dichiara agli organi di stampa che il commissario:
“ha ritenuto di soprassedere alla decisione e lasciare spazio ad una nuova tornata di analisi”.
Ma per cercare di limitare il notevole danno socio-economico per la città di Pescara Enzo Del Vecchio chiede pubblicamente le dimissioni del commissario straordinario Guerino Testa dicendo: “L’operoso quanto solitario ed incolpevole Commissario Guerino Testa rassegni immediatamente le dimissioni dall’incarico affinché la Regione Abruzzo, che in tutto questo tempo ha dato sfoggio di tutta la sua ignavia per le problematiche pescaresi, si assuma fino in fondo le sue responsabilità quale ente deputato alla manutenzione delle strutture portuali”.
Del Vecchio richiede infine che il Comune di Pescara, la Provincia, la Camera di Commercio unitamente a tutte le istituzioni gravitanti nelle strutture portuali di Pescara inneschino dei controlli per la tutela ambientale “per mezzo di azioni risarcitorie per gli ingenti danni causati”.

Andrea Marasea

2 febbraio 2012

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