Abruzzo: distributori di carburante presi d’assalto

La protesta dei “forconi” si fa sentire: effetto domino su tutta l’economia regionale

Si iniziano ad avvertire i primi colpi di coda della protesta partita dalla Sicilia in questi giorni che ha coinvolto gli autotrasportatori d’Abruzzo.

Dal tardo pomeriggio di ieri si sono formate vistose file ai distributori di carburante di tutta la regione: Castel di Sangro, Gioia dei Marsi, Colonnella, Montorio al Vomano:
questi alcuni dei comuni più colpiti dall’effetto di ridondanza ciclico della protesta mediatica che sta prendendo corpo in questi giorni in tutto il Paese.
In quasi tutti i distributori d’Abruzzo, già dall’apertura di ieri mattina, molto furbescamente all’italiana facinorosa maniera sono stati posti in essere vari aumenti di benzina e gasolio.
Il blocco degli autotrasportatori sta portando anche a dei rincari immediati di latte e formaggi freschi, oltre che prodotti surgelati.
A L’Aquila si è assistito ad un progressivo, costante aumento di code ai distributori di carburanti nonostante non sia stato ancora annunciato nessuno sciopero dei benzinai.
Il blocco dei tir, comunque, è una situazione che rischia di peggiorare ulteriormente le condizioni sociali abruzzesi e non solo, rendendo impraticabili anche le principali vie di comunicazione e autostrade.

Loris Tarli

24 gennaio 2012

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