Abruzzo: blocco tir, primi tafferugli, la guerra dei poveri

Aggredito e preso a pugni da educati dimostranti

COLONNELLA: Ieri sera un autotrasportatore locale di 46 anni originario di Campli (TE) è stato preso a pugni  da un non identificato gentile dimostrante in sciopero per il bene della nazione, presidiante il casello A14 della Val Vibrata in provincia di Teramo.

A bordo del proprio furgone era uscito dal casello autostradale per fare rientro a casa dopo una giornata non delle più leggere, allorché imboccando la Sp 259 inopinatamente, sono stati lanciati dei sassi contro il mezzo che hanno mandato in frantumi il vetro del finestrino.
Il conducente a questo punto, come avrebbe fatto chiunque si è fermato, certamente non dimostrando contentezza per l’accaduto.
Subito si è avvicinato un gruppo di dimostranti, sicuramente per chiarire la situazione, probabilmente per compilare una constatazione amichevole di sinistro, o per cercare di convincerlo ad unirsi alla lotta delle trattenute per il futuro sostenibile della Nazione, contro il rincaro dei carburanti e dei pedaggi, nella fratellanza unitaria, ma è stato aggredito alle spalle da qualche gentiluomo che gli ha sferrato anche un pugno in pieno volto.
È stato trasportato con una autoambulanza del 118 Abruzzo Soccorso all’ospedale di Sant’Omero laddove i sanitari gli hanno diagnosticato cinque giorni di prognosi.
Il danno al furgone, molto probabilmente, se lo dovrà ripagare da solo aggiungendo alla manovra “sangue, sudore e lacrime” del nostro Presidente del Consiglio una spesa imprevista, regalo di concittadini onesti e precisi.
I carabinieri della compagnia di Alba Adriatica stanno indagando sull’accaduto e sicuramente riusciranno a trovare il colpevole di questo gesto non proprio degno di un paese civile.

Di seguito il servizio relativo al blocco dei tir al casello di Mosciano

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Andrea Marasea

24 gennaio 2012

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