IL CIBO COME FATTORE DI COMUNICAZIONE E AGGREGAZIONE: “LE VIRTU’” PROTAGONISTE DI UN FILM

di Andrea Marasea

IL PIATTO TIPICO TERAMANO APPRODA AL GRANDE SCHERMO

Il cortometraggio verrà presentato il 30 aprile, alle 19.00, alla Sala polifunzionale della Provincia di Teramo: due associazioni teramane hanno incaricato il regista emergente, Marco Chiarini alla realizzazione di un cortometraggio sulle “Virtù” con l’intento di esaltare questo piatto e di farlo conoscere pienamente in Abruzzo e in tutta Italia. Una innovativa esaltazione del territorio, nuove forme di comunicazione rinforzano l’originalità della eccellente arte gastronomica dell’Abruzzo teramano.

Ecco la ricetta delle “Virtù”, eccellenza gastronomica  tipica della cucina teramana: Legumi , ortaggi di varia qualità, prosciutto crudo, cotica, carne di manzo e d’agnello, lardo, cacio pecorino, pasta fresca all’uovo fatta in casa unita a pasta di grano duro di varia foggia, tutti elementi miscelati, per mezzo di atti ripetuti e regole tramandate dalla valenza emblematica, rispettate doviziosamente.  Il tutto nasce dalla storica pulizia primaverile e conseguente riapprovigiomento delle madie nelle case dei contadini d’Abruzzo, in questo periodo, infatti, venivano rifatte le provviste alimentari con i prodotti freschi del  nuovo anno coniugando il tutto ad una riunione conviviale intorno a questa specialità culinaria.  “Un piatto tipico abruzzese, uno dei migliori della cucina teramana che permette di esaltare una eccellenza del nostro territorio – ha affermato l’Assessore alle Politiche Agricole Mauro Febbo -. Abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa proprio per gli impegni che ci siamo prefissati: promuovere e valorizzare gli straordinari prodotti enogastronomici che la nostra regione può vantare. Si tratta di una reale ricchezza per il comparto agricolo e per l’economia abruzzese”. Il cortometraggio narrerà il viaggio antropologico denso di significati fusi in processi culturali le “Virtù”, il piatto che contrassegnava il flusso delle stagioni, l’ingresso della primavera, contraddistinguendo le comunità rurali. Una miscellanea di aromi e gusti tradizionali, da consumare in compagnia dei commensali del borgo, da offrire a vicini e ospiti, un alimento squisitamente sostanzioso e delicato con  significato  vagamente mistico: infatti il numero sette  dai significati magici e intenti propiziatori, si ripete regolarmente nella ricetta. Tutti gli ingredienti, ogni operazione ripetitiva viene trasmessa con dedizione,  con l’intento preciso di consumare le rimanenze alimentari dell’anno precedente, condotta peculiare dei processi culturali contadini. dati gli ottimi risultati che il settore dell’agricoltura sta ottenendo questa iniziativa promuove pienamente le particolarità enogastronomiche del territorio teramano. concludendo l’Assessore Febbo ha dichiarato: “L’unico settore che tiene in un momento così difficile per l’economia è l’agricoltura che fa registrare segnali positivi e incoraggianti per l’Abruzzo. Il dato più sorprendente riguarda soprattutto il numero crescente di giovani che decidono di avviare un’attività a dimostrazione che l’agricoltura abruzzese ha grandi potenzialità sia economiche che occupazionali. Si tratta, quindi, di segnali che confermano che agricoltura abruzzese viaggi in controtendenza rispetto all’andamento generale e ci inducono a pensare che la strada per la ripresa, anche se lontana ed irta di difficoltà, sia assolutamente alla nostra portata”.

 

Al temine della proiezione, presso la Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo verrà offerto un rinfresco a base di prodotti locali.

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