Roseto degli Abruzzi: Il Sindaco replica la sentenza del Tar de L’Aquila

A seguito della sentenza del Tar de L’Aquila  che condanna il Comune di Roseto a un risarcimento di 42.000 euro alla società Ambiente 2000, il interviene il primo cittadino Ennio Pavone precisando agli organi di stampa: “E’ totalmente falsa che l’ordinanza da me firmata sia di un importo superiore a quella di qualsiasi altro offerente.

L’ordinanza prevede un importo di 845mila euro di corrispettivo annuale, mentre l’ordinanza ha validità semestrale. Inoltre l’ultima offerta della ditta ricorrente ammontava a 848 mila euro. Quindi le notizie apparse su alcuni organi di stampa sono totalmente prive di fondamento in quanto non è stata emessa nessuna ordinanza che ha danneggiato l’Ente nei termini della corrispettività delle prestazioni, nel senso che il servizio è stato affidato alla ditta che ha fatto l’offerta più conveniente al Comune, con una gara informale che era stata tra l’altro già attivata dalla precedente Amministrazione, su cui noi poi siamo intervenuti per cercare di migliorare e ottenere degli sconti massimi possibili. Noi riteniamo di aver agito nella piena legittimità e soprattutto con l’obiettivo di affidare il servizio alla società che ha presentato l’offerta più conveniente rispetto alle altre. Pertanto, non appena avremo la notifica della sentenza ci sentiremo con i nostri legali con l’obiettivo di predisporre la pratica di opposizione alla sentenza del Tar facendo appello al Consiglio di Stato”.

Andrea Marasea

18 gennaio 2012

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