Abruzzo: Striscioni, adesivi e pupazzi insanguinati davanti alle sedi delle Agenzie Equitalia

Sedi Equitalia ancora prese di mira – Società italiana incaricata della riscossione nazionale dei tributi, nata a seguito della riforma della riscossione avvenuta con l’entrata in vigore dell’art. 3 del decreto legge n. 203 del 30 settembre 2005, convertito con modificazioni nella legge n. 248 del 2 dicembre 2005, mediante il quale il servizio nazionale di riscossione tributi è tornato in mano pubblica. Fino al 30 settembre 2006 la riscossione era affidata in concessione a privati, costituiti prevalentemente da banche, in numero di circa 40.

Equitalia dalla sua costituzione ha raggruppato i vecchi concessionari in 3 Agenti. La società è stata più volte oggetto di critica per via della sua lentezza amministrativa, che porterebbe ad un aumento dei tassi di interesse, con conseguente aumento dei costi, e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni (inclusi immobili) a fronte di debiti relativamente modesti. L’inefficienza è tale che, molto spesso il debitore può ritrovarsi la casa ipotecata a fronte di un debito verso il Fisco che in origine era di piccolissima entità.
Ieri mattina, davanti alle Agenzie Equitalia di Pescara, Teramo, Chieti e Lanciano sono apparsi adesivi con la scritta “Pignoriamo Equitalia” affissi dai militanti di un movimento che prende il nome di Forza Nuova, i quali hanno depositato davanti alle sedi pupazzi cosparsi di un colorante rosso simile al sangue, con il fine di “simboleggiare i suicidi e le chiusure di attività industriali e commerciali che hanno ridotto sul lastrico migliaia di famiglie italiane” – come spiega in una nota il coordinatore del movimento in Abruzzo, Marco Forconi.
Nella nota i militanti chiedono “l’immediata chiusura di Equitalia e il trasferimento di poteri nelle mani di amministrazioni locali. Ma, soprattutto, di applicare una moratoria di un anno nei confronti di quei piccoli debitori che hanno perso il lavoro o chiuso l’azienda”. “Forza nuova non cesserà la sua offensiva nei confronti di Equitalia fino a quando perdurerà questo stato di cose erigendo barricate, nel vero senso della parola, davanti agli ingressi delle agenzie” – conclude la nota.

di Jo Galete de Arilas

7 gennaio 2012

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