Montorio al Vomano, Largo Rosciano come un circuito, i decibel oltrepassano le mura delle case.

di Andrea Marasea

Si avvicina la stagione temperata,  il periodo dal clima propizio per utilizzare con piacere le due ruote.

Ma se da una parte l’utilizzo di tali mezzi può portare un alleggerimento della circolazione stradale, dall’altra, se non utilizzati correttamente, possono diventare oggetto di disturbo alla popolazione residente.

Punto centrale della località, largo Rosciano diventa luogo di appuntamento per i giovani centauri, teen agers nella totalità, i quali a bordo dei propri motoveicoli improvvisano delle vere a proprie inutili gimkane intorno al perimetro del municipio e alla rotonda della fontana.

Tutto ciò potrebbe essere ancora comprensibile, anche se non giustificabile, ma a rendere insopportabili tali giochi sono i decibel emessi dai motorini.

Tutti scooters rigorosamente trasformati a regola d’arte con elaborazioni degne di un campionato di velocità su pista dotati di silenziatori sistematicamente aperti e non conformi alle direttive antinquinamento ambientale e acustico. Tali motori trasformati hanno, peraltro, un costo considerevole sia di installazione sia di mantenimento, costi che sicuramente non possono essere sostenuti da studenti non lavoratori.

Quindi:

chi è che incentiva questi comportamenti?

Chi è che paga e mantiene questi motori non regolamentari per il codice della strada?

Qual’è l’organo che controlla o dovrebbe controllare questi veicoli?

Come vengono resi regolamentari alle verifiche periodiche di revisione?

Questi interrogativi si amplificano se si pensa al pericolo di possibili sinistri che si potrebbero verificare per una manovra errata o per uno scivolone che potrebbe capitare agli spericolati corridori in erba.

Vogliamo aspettare l’incidente?

Vogliamo piangere dopo l’irreparabile?

Su questi scottanti quesiti, si invita alla riflessione partecipata di cittadinanza e Istituzioni Locali.

Ci si chiede come sia possibile che un motore, seppur non conforme al libretto di circolazione e quindi di minimo 80 cc con carburatore di almeno 19 mm possa fare più rumore di un motore desmodromico da 900 cc, trapassando finestre a doppi vetri perfettamente chiuse? Non ci può venire in mente, come genitori, che forse stiamo sbagliando qualcosa? Il problema della educazione dei ragazzi è sempre più scottante.

Tutto è permesso, tutto è possibile, si bruciano le tappe si cresce in fretta tra ignoranza e presunzione.

Si spera che le Istituzioni Locali, a cominciare dal Comando della Polizia Municipale e dal Comune possano porre un freno a queste rumorose performances, prima che davvero esse diventino un fattore consuetudinario per le nuove leve, innescando comportamenti antietici e pericolosi per la cittadinanza tutta, senza rispetto alcuno per chi vorrebbe riposare nel silenzio delle proprie case.

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