Il futuro della comunicazione istituzionale anche a Pineto: le fibre ottiche

di Andrea Marasea

Per gli inizi del 2012 sarà sostituita la attuale centrale telefonica con una nuova adeguando l’impianto di rete lan del palazzo comunale e del palazzo polifunzionale

Pineto. In pratica le fibre ottiche sono filamenti di materiali vetrosi o polimerici conduttori primari di luce che ormai hanno importanti applicazioni nelle telecomunicazioni, in diagnostica medica e iiluminotecnica.

Per mezzo di tali cavi flessibili immuni ai disturbi elettrici e resistenti alle condizioni atmosferiche più estreme verrà costruita una rete di connettività privata a banda larga con tecnologia IP  fra le varie sedi comunali di Pineto.
Tutto ciò è stato ufficialmente deliberato dall’amministrazione del Comune della riviera teramana, al fine di razionalizzare i costi migliorando l’efficienza dei servizi erogati alla cittadinanza pinetese.
L’Assessore comunale all’Informatizzazione Filippo D’Agostino dichiara agli organi di stampa:
“Si tratta di una soluzione che ci consentirà di accentrare la fornitura dei servizi di connettività in un unico punto in uscita e la fornitura della fonia attraverso l’interconnessione dei centralini telefonici e degli apparecchi dislocati nelle varie strutture, con il risultato di una trasmissione diretta, affidabile, economica e facilmente utilizzabile”.
Tale progetto viene posto in campo per migliorare le possibilità di scambio dati informatici e quant’altro in velocità ed ergonomia fra le varie sedi del comune di Pineto, adeguando di fatto le differenti strutture all’insegna dell’indipendenza logistico – amministrativa data da una propria  autonoma connessione telefonica.
L’Assessore D’Agostino proseguendo nella propria esposizione: “sarà possibile procedere ad una rapida ottimizzazione dell’utilizzo della banda larga e di implementare nuovi servizi, come la videosorveglianza, che contribuiscano a un migliore controllo delle strutture”.
“Ci occuperemo, poi, del collegamento in fibra ottica con il palazzo polifunzionale, acquisendo in questo modo una centrale telefonica secondaria.
L’operazione ci consentirà di realizzare importanti economie di scala, perché significherà disattivare la connessione Adsl e quattro linee analogiche che sono ora presenti nella sede secondaria”.

23 dicembre 2011

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