Agitazioni e proteste degli studenti dell’Istituto Tecnico Turistico Vincenzo Comi: a rischio vari indirizzi di studio

Teramo. Ma l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Antonio Di Michele, ha dichiarato agli organi di stampa:“Non abbiamo tolto alcun indirizzo turistico al Comi e per quanto riguarda l’autonomia il Comi l’aveva già persa lo scorso anno, da quando fu accorpato all’istituto per geometri Forti”.

Il dirigente della scuola sollecitato da Di Michele è parso ben disposto ad un incontro di una delegazione di studenti dichiarando apertamente: “Con la proposta di Piano approvata dal Consiglio la scorsa settimana abbiamo accolto le richieste dei rispettivi dirigenti a procedere ad accorpamenti più logici per indirizzi di studio. Quindi, proponiamo che il Comi, istituto commerciale, venga accorpato al Pascal e che l’istituto per geometri Forti venga aggregato all’istituto tecnico Alessandrini. E questo per una evidente necessità, espressa dagli stessi dirigenti, di aggregare istituti simili fra loro: i commerciali con i commerciali, i tecnici con i tecnici.
Per quanto riguarda gli indirizzi di studio, al Comi non è stato tolto nulla e l’indirizzo turistico rimane: nel Piano è stata inserita la richiesta dell’Istituto Di Poppa di poter attivare l’indirizzo turistico. L’ultima parola, naturalmente, spetterà alla Regione. In ogni caso sia io che il presidente ci siamo dichiarati disponibili ad incontrare i ragazzi per spiegare le proposte avanzate e il percorso attraverso il quale queste sono maturate”.
Ci si augura che si possano trovare le soluzioni più efficaci per venire incontro alle esigenze degli studenti senza dover stravolgere le peculiarità amministrative dell’ormai storico istituto educativo della città di Teramo.

di Loris Tarli

23 dicembre 2011

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