Tafferugli e intimidazioni prenatalizie a Pescara. Candelotto fumogeno lanciato dentro un’auto

Al centro della vicenda sempre le solite famiglie già conosciute alle forze dell’ordine che si contendono una sorta di controllo sul territorio pescarese
Pescara: via Salara vecchia, ieri sera cinque o sei persone a bordo di un’auto hanno dato luogo ad una sorta di atto intimidatorio, si pensa anche ad una azione punitiva ai danni di un ragazzo nomade di 23 anni.
Ill gesto per fortuna terminato senza feriti ha destato sconcerto e preoccupazione, sul quale la Compagnia carabinieri di Pescara sta indagando con precipuo interesse.

Il giovane rampollo della famiglia Spinelli è stato avvicinato dalla gang armata di bastoni e coltelli, ha subito capito che le cose si stavano mettendo male per la propria incolumità e si è rifugiato in auto cercando di fuggire, ma è stato inseguito dalla banda di aggressori i quali hanno rotto il vetro dell’auto lanciando dentro un fumogeno.
Fino a quando ha potuto il giovane Spinelli è fuggito, fino a quando cioè l’auto non è stata satura di fumo rendendo l’aria irrespirabile, le fiamme poco dopo sono scomparse costringendolo a fermarsi per rifugiarsi in un locale pubblico facendo così fuggire gli aggressori. Una scena degna dei migliori film dei registi italiani di malavita degli anni settanta.
I carabinieri accorsi sul posto hanno trovato coltelli e bastoni, il giovane Spinelli non ha proferito parola sulle dinamiche e sulle possibili motivazioni di questo gesto che avrebbe potuto mettere in serio pericolo l’incolumità di passanti o residenti. Gli inquirenti comunque non cesseranno di’investigare  su questo gesto che ha risvolti storici ormai conosciuti dalla cittadinanza tutta.

di Andrea Marasea

3 dicembre 2011

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