Il quartiere Fontanelle dice no alla violenza con la fiaccolata della solidarietà

di Patrizia Tarli

“Non siamo contro i rom” ha ribadito Don Max “siamo contro chi delinque”.

PESCARA.
Mille e più partecipanti tra i quali molti capolista delle forze politiche locali: presenti: il Primo Cittadino di Pescara Luigi Albore Mascia,  il Sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, oltre che vari assessori comunali, consiglieri regionali uniti fra la gente scesa in strada per la via crucis del rinnovamento del rione Fontanelle.
Molti cartelli indicanti delle priorità da risolvere preceduti da Domenico Pettinari presidente dell’associazione Codici,  slogan ripetuti senza sosta al megafono: “20 famiglie non ci fermeranno, un solo coro: vinceremo”fuori la droga, da Fontanelle, noi vogliamo sicurezza”.

Molte persone sono state ad assistere dietro le finestre delle proprie case, forse per timore o più probabilmente per prudenza. Con l’intento di coprire le voci di protesta molte persone assiepate sui balconi delle case del civico 35 hanno fatto rumore con oggetti vari oltre che alzare il volume ad apparecchi di amplificazione musicale con musica napoletana. Altre ragazzette su altri balconi hanno risposto con parole di sfida alle richieste del corteo “Fuori la criminalità da Fontanelle” per tutta risposta loro hanno replicato ”Fuori gli sbirri da Fontanelle” hanno replicato le due calliopi in erba lanciando un pezzo di legno che per poco non colpisce un fotografo. Momenti di tensione subito sedati dalle raccomandazioni del Presidente dell’associazione Codici: “proseguiamo, lasciamoli stare”.
Nello Raspa, l’ex presidente dell’associazione ‘Insieme per Fontanelle’ è stato invitato a scendere al grido di “siamo tutti Nello Raspa”, unendosi agli altri ha dichiarato: “c’è voglia di reagire ma c’è anche paura”.
Il corteo ha proseguito il cammino tra case  fatiscenti, muri rotti, pareti piene di muffa.
Un abitante del quartiere ha detto a voce alta:”Dite a quello che parla al microfono«che Fontanelle è la parte più bella della città. Dove sta la criminalità? Solo perché hanno incendiato una macchina…?.”
ma il corteo del coraggio ha ripreso il cammino tra paradossi sociali, automobili nuove vicino a carcasse semidemolite. Don Max al megafono ha detto:“Mi appello alle mamme degli spacciatori che sono dietro le finestre. Lo so, vi vedo e vi riconosco. Che futuro state dando ai vostri figli?” “Tu non ti preoccupare”, ha risposto una donna al balcone, protetta dagli uomini della famiglia radunatisi sotto al portone.”Che futuro state dando ai vostri figli», ha continuato a dire Don Max “riaprite le porte a Cristo”. “Grazie per la bella messa”,  è stata la risposta della donna “adesso andatevene in pace”.Tra i fischi, la musica alta e i rumori prodotti per coprire il silenzio dei cittadini onesti, la fiaccolata si è avviata al termine: “non spegnete i riflettori su Fontanelle”, ha chiesto a voce alta Domenico Pettinari. “troppe volte abbiamo dovuto nasconderci nelle nostre case a guardare dietro le finestre, troppo volte abbiamo dovuto sopportare passivamente, atti intimidatori, violenze, angherie, per paura di ritorsioni verso la nostra famiglia. Stasera Fontanelle ha detto basta”.

28 novembre 2011

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