Identificato il cadavere ritrovato appeso ad una quercia a Montesilvano

di Andrea Marasea

La polizia municipale di Città Sant’Angelo mentre ispezionava la zona di Villa Coppa ha effettuato la macabra scoperta dando l’allarme
Fabrizio Coletta  43 anni, nato a Roma lavorava in un ente pubblico al centro della Capitale, il padre ne aveva denunciato la scomparsa il 6 luglio scorso alla trasmissione televisiva “ Chi L’ha visto”.
È stato rinvenuto il tesserino del codice fiscale dai carabinieri per mezzo del quale è stata possibile la precisa identificazione dello scheletro ritrovato durante un controllo sulle querce secolari che si trovano dislocate un’area privata, in località Fonte Umano, in vicinanza del centro commerciale Iper.

Dalle testimonianze si rileva che l’uomo attraversava un forte esaurimento nervoso dalla fine del suo matrimonio,  prima di allontanarsi da Roma aveva lasciato detto al padre di voler “spiccare il volo”.

Il 6 luglio scorso era uscito verso le 6:30 dalla casa dei genitori ubicata nel quartiere romano di Prima Porta come ogni giorno per recarsi in ufficio, ma da allora non ha fatto avere più sue notizie. Sulle prime si è pensato ad un ritardo o imprevisto, tanto che i colleghi si sono adoperati per cercare di telefonare e comunicare per le vie brevi, ma i gernitori e gli amici intimi che erano a conoscenza del travaglio emotivo che stava attraversando il Coletta hanno da subito ravvisato il pericolo che fosse arrivato al atto terminale.
Probabilmente Fabrizio si è spostato nella zona del pescarese con i mezzi pubblici dato che l’automobile non è stata ancora ritrovata, il padre è originario di Loreto Aprutino.
La Magistratura dovrà decidere se far procedere con l’esame del DNA per accertamenti più approfonditi.

 

24 novembre 2011

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