L’Aquila: nel maxi-emendamento niente proroga delle tasse, presto la mobilitazione

Nessun decreto di proroga delle tasse – il Presidente della Regione Abruzzo torna a mani vuote e si prepara la mobilitazione.

La proroga concessa agli aquilani per la restituzione delle tasse sospese nel periodo compreso tra aprile 2009 a giugno 2010 è ormai scaduta – per ottenere un’ulteriore proroga sarebbe stato necessario un decreto che consentisse di rinviare di qualche altro mese il pagamento.

Il congelamento previsto dal precedente decreto, il n 225 del 29 dicembre 2010, è terminato il 31 ottobre scorso e a partire dal 16 novembre bisognerà pagare la prima delle 12 rate del 2011, poi si avrà un mese di tempo per pagare per intero ben dieci delle dodici rate complessivamente dovute, mentre si dovrà corrispondere l’ultima entro il 31 dicembre.
Nonostante le rassicurazioni del Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il quale nei giorni scorsi si è recato nella capitale per un incontro con il sottosegretario Gianni Letta e ha rilasciato dichiarazioni nelle quali si riteneva fiducioso che il decreto sarebbe arrivato, nel maxi-emendamento approvato dal Governo nulla è stato previsto in merito.
Senza una proroga l’economia aquilana avrà un contraccolpo durissimo – è per questo che il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha convocato per oggi alle 16 una riunione cui parteciperanno organizzazioni sindacali, Camera di Commercio e associazioni di categoria al fine di organizzare la mobilitazione di protesta. E a tal proposito ha dichiarato: “La battaglia decisa per il rinvio delle tasse è necessaria per la sopravvivenza stessa dell’economia della città. È oggettivamente impensabile che il cratere, nel quale nulla è stato fatto per avviare la ricostruzione fisica e socioeconomica, possa reggere all’impatto, che sarebbe poi un secondo terremoto. La mobilitazione di tutte le coscienze della città è la battaglia per il futuro dell’Aquila”.

di Patrizia Tarli

4 Novembre 2011

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