Abruzzo: modificato lo Statuto, l’acqua “ha carattere pubblico… quale bene comune dell’umanità”

di Loris Tarli

Ad alcuni mesi dal referendum in merito alla questione dell’acqua, nel quale si chiedeva la gestione pubblica, è arrivata quella che possiamo definire un’importante novità. Ricordiamo che il quesito referendario riguardante l’acqua chiedeva ai cittadini di scegliere se mantenere quest’ultima nelle mani del pubblico od obbligare (almeno) alla privatizzazione parziale nella misura del 40% e, successivamente, decidere se permettere  ai privati di caricare la bolletta di circa il 7%, per sopperire ai costi dovuti agli investimenti necessari all’ammodernamento degli impianti, cosa attualmente consentita per legge.  

Ebbene, con la deliberazione n 90/3 del 20-09-2011, l’Abruzzo ha fatto il primo passo nel senso di attuazione della volontà popolare che, proprio con il mezzo del referendum, ha chiesto che la gestione dell’acqua rimanesse pubblica e che fosse impedito qualsiasi tipo di speculazione economica su questo bene.
Nella seduta del 20 settembre scorso è stata deliberata la modifica dello Statuto della Regione Abruzzo – nello specifico sono state operate modifiche al comma 1 dell’art 9 dello Statuto, secondo il quale: ” si assicura il carattere pubblico dell’acqua, quale bene comune dell’umanità, appartenente a tutti gli organismi viventi, anche a garanzia delle generazioni future”. Un importante risultato nella direzione di attuazione della volontà popolare, seppure non risolva tutte le questioni aperte in tema di qualità dell’acqua e di corretta gestione della rete idrica.
Ripercorrendo brevemente la “questione acqua” in Abruzzo – la presa di posizione verso la privatizzazione dei servizi idrici esternata dal professor Antonio Massarutto, docente di Economia dell’Università di Udine, nell’ambito del progetto europeo “Life+”, accese critiche nei confronti di tale decisione, di cui non si capivano le ragioni, soprattutto in ragione di quanto emerso dal referendum. Al fine di placare gli animi il Commissario dell’Ato, Pierluigi Caputi, si dichiarò disponibile ad ospitare anche i responsabili del Forum dell’acqua in un incontro pubblico.

2 Novembre 2011

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