L’Aquila: Radon a livelli alti, possibile ritorno a sciame sismico simile a quello del 2008/2009

Un tuffo nei ricordi e nel terrore – come un ritornare alla notte del 6 aprile 2009, quando il terremoto inghiottì gran parte del capoluogo abruzzese.

Un po’ questa la sensazione che si è risvegliata nella mente degli aquilani la scorsa notte, quando sono stati sorpresi nel sonno da una scossa di magnitudo 3.3 – l’evento sismico, che si è verificato attorno alle 23.13 con epicentro tra l’Aquila e i Comuni di Pizzoli e Fossa, è stato seguito da tutta una serie di scosse di minore intensità. L’ultima scossa, di magnitudo 2.5, è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 20.51 di ieri con epicentro nel territorio compreso tra San Demetrio né Vestini, Vallecupa e Prata d’Ansidonia – subito seguita da una seconda scossa di magnitudo 1.9 alle 22.29.

Secondo le parole di Giampaolo Giuliani, tecnico ricercatore presso l’Ingv, non si esclude il ritorno ad uno sciame sismico molto simile a quello del 2008/2009 – i dati estrapolati dalle varie stazioni di rilevamento posizionate sul territorio con il fine di monitorare la situazione riporterebbero, infatti, un incremento sensibile del Radon. A tal proposito Giuliani ha dichiarato: “Siamo interessati da anomalie per quanto riguarda le rilevazioni del Radon”,”… I miei dati dicono che c’è un’attività sismogenetica dinamica e nelle prossime ore potremmo essere interessati da eventi non superiori al 2.5 di magnitudo”. “Il Radon” – continua il tecnico ricercatore – “ha raggiunto livelli alti e quindi, come avevo già anticipato nei giorni scorsi, c’era da aspettarsi l’evento sismico! E’ bene portare attenzione, anche se non subito, perché in futuro possono manifestarsi altri eventi sismici. La popolazione logicamente va nel panico perché si risvegliano le sensazioni vissute nel 2009, però bisogna imparare a convivere con il terremoto. Viviamo in un territorio sismico e bisogna fare uno scatto culturale per non ripetere gli errori del passato. Gli eventi pericolosi si riconosceranno, si verificheranno in maniera ripetuta nell’arco della stessa giornata. Secondo me c’è da prestare molta attenzione per i prossimi mesi”.

 

di Patrizia Tarli

 

20 ottobre 2011

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