“Agire”: in Abruzzo il primo polo agroalimentare innovativo

di Andrea Marasea

Grandi e piccole imprese insieme per aumentare competitività

Il Polo d’innovazione ‘Agire’ costituito con la pubblicazione del bando regionale POR FESR 2007-2013 al fine di incrementare lo sviluppo concorrenziale del complesso agroalimentare abruzzese vuole essere un chiaro segnale di innovazione e rinnovamento del settore.
È il primo progetto che nasce nella regione Abruzzo.

L’obiettivo principale è l’implementazione di sistemi per accrescere le occasioni di sviluppo del  settore agroalimentare in Abruzzo, che possa estendersi anche e soprattutto oltre ai confini regionali: innovazione, ricerca, internazionalizzazione e servizi alle imprese il bacino d’intervento di questa nuova organizzazione.
Molte tra le più importanti aziende del settore agroalimentare sono stati  gli innovatori di questo progetto, tali aziende hanno una sede operativa nel territorio regionale, lo stanziamento a disposizione verte sui 2 mln e 600 mila euro, di cui la metà è costituita da fondi della Comunità Europea, con due peculiarità di aiuti finanziari: in primo luogo per l’investimento alla creazione e l’ampliamento degli stessi e in secondo luogo per il funzionamento autoreferenziale delle imprese.
 AGIRE (acronimo di AGroalimentare Industria Ricerca Ecosostenibilità),  conta già 80 imprese, una grande opportunità per il settore che è la colonna portante della regione Abruzzo.
La presentazione si è svolta il 18/0ttobre 2011, nella sede della Regione, in viale Bovio a Pescara.
Presenti gli amministratori di molte aziende abruzzesi tra le quali ricordiamo: De Cecco, Delverde, Amadori, Rolli, Gelco, Covalpa, Citra Vini;
oltre che numerose piccole e medie imprese abruzzese del comparto sono state presenti rappresentanti delle associazioni di categoria: Confindustria Teramo, Cna Teramo, Confcooperative Abruzzo, Api Pescara-Chieti, Cia Abruzzo, Coldiretti Abruzzo, Unioversità degli Studi di Teramo e L’Aquila unitamente a vari centri di ricerca: Istituto Zooprofilattico “Caporale”, Crab – Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia, Cotir-Consorzio per la divulgazione e la sperimentazione delle tecniche irrigue,.
AGIRE è stato configurato nella veste giuridica di “società cooperativa a responsabilità limitata”, puntando al trasferimento di tecnologie mediante l’utilizzo della rete per l’implementazione delle informazioni e delle comunicazioni tra le aziende del settore nel mondo.
Il Polo, che rientra tra quelli finanziati dal bando POR FESR per il Sostegno alla costituzione dei Poli d’Innovazione, è stato presentato alla stampa dal presidente di Confindustria Teramo, Salvatore Di Paolo, che riveste anche la figura di legale rappresentante di AGIRE.
 
“La vocazione del nostro territorio – ha detto Di Paolo – è quella agroalimentare e grazie a questo progetto per la prima volta si sono messe insieme grandi e piccole aziende con un finanziamento complessivo di 2 milioni e 600 mila euro. Il 50% dei fondi provengono ai Por Fesr 2007-2013 mentre l’altro 50% è a carico delle aziende partecipanti. Per comprendere la validità del progetto – ha proseguito – basti pensare che due delle sette grandi aziende sono la Amadori di Mosciano e la De Cecco di Fara San Martino che, da sole, fatturano 2 miliardi di euro l’anno e hanno oltre 3 mila dipendenti”.

Scopo di Agire è quello di innovare e internazionalizzare il settore agroalimentare attraverso lo studio dei prodotti e i processi, l’innovazione organizzativa e gestionale e l’erogazione di servizi condivisi.
“Il Polo d’innovazione Agire è un’opportunità unica – dichiara il Presidente, Salvatore Di Paolo – sia per i soci che ne fanno parte sia per l’intero settore agroalimentare abruzzese. Dopo l’aggiudicazione del bando regionale, siamo finalmente operativi con una ricaduta positiva ed effetti benefici, nella direzione della ricerca, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e dei servizi, in favore di tutte le imprese, soprattutto quelle piccole e piccolissime. Il mio auspicio è che il Polo di Innovazione possa essere un modello per la crescita delle nostre imprese anche in altri settori”.

 
Il Presidente Di Paolo ha  altresì comunicato che, nelle prossime settimane, Agire Scarl aderirà a due bandi europei emanati dalla Regione, uno sull’ampliamento della ricerca e l’altro sui servizi innovativi da fonti riciclabili.
Pasquale Galante, uno dei consulenti di AGIRE  ha dichiarato che è necessario mettersi insieme e creare un sistema per la ricerca sul proprio territorio che lo renda economicamente competente a livello internazionale.
Ercole Cauti: ha approvato quanto affermato aggiungendo: “L’unico modo per diventare competitivi – ha detto – è l’unione, la ‘messa a sistema di forze, esperienze, progetti. Ma in Italia siamo ancora molto in ritardo, rispetto al resto d’Europa, dove i Poli di Innovazione coprono il 24-25% delle attività. Qui ciò avviene a malapena nel 4% dei casi”.
Cauti ha poi anticipato che il Consorzio “già presentato 13 progetti per due bandi regionali da 14 milioni di euro: 5 per la ricerca e 8 per i servizi avanzati all’impresa”.

Concludendo  Luciano Fratocchi ha dichiarato: “l’agroalimentare è il settore che può fare da traino alla nostra regione essendo ad essa collegata gran parte del resto della nostra industria dalla meccanica al turismo. E’ grave pensare che del 4% dei brevetti abruzzesi soltanto uno abbia ottenuto la collaborazione tra persone fisiche e giuridiche. L’agroalimentare è il settore che regge di più in Abruzzo e deve diventare il motore di crescita e di sviluppo del nostro territorio”.

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