Nuoto: uno sport utile per tutte le età, ecco i consigli forniti dagli istruttori della piscina- palestra comunale di Montorio al Vomano

di Andrea Marasea

La redazione Abruzzo di 2duerighe, in occasione dell’inizio del nuovo anno sportivo 2011-2012 sollecitata da molti lettori si è recata a porre alcuni quesiti agli istruttori della piscina – palestra comunale.

In un clima di cortese convivialità ci hanno fornito delucidanti esaustive risposte per coloro che ancora non si avvicinano a tali discipline sportive.

Ricordiamo che Il “fai da te” forse consente di risparmiare un poco di denaro, ma può far acquisire impostazioni scorrette difficili da correggere.

 

 Alla prima domanda ci risponde Marika Bonaduce sorridente istruttrice del folto gruppo di istruttori presente alla nostra intervista :

A quale età è consigliabile cominciare?

– È preferibile già dai 5/6 anni, anche se per iniziare a nuotare non esiste un limite cronologico;  si pensi che alcune scuole fanno nuotare bambini neonati ed anziani.

È possibile imparare bene a nuotare ad ogni età , con gli anziani si conseguono eccellenti prestazioni sia per chi segua il nuoto per piacere personale e salutistico sia per coloro che vogliono confrontarsi in competizioni a vari livelli.-

Ci si deve allenare come uno sportivo agonista?

-Non è minimamente essenziale,anzi; – risponde prontamente l’istruttore Riccardo Leone

il nuoto definito”libero” stimola benefici maggiori, però deve essere eseguito seguendo le metodiche giuste. Per conseguire agevolmente una formazione amatoriale basta un’ora di nuoto a cadenza bisettimanale; tale appuntamento si può estendere fino a 3 volte settimanali per gli sportivi fino 10/14 anni,con esercizi di 1,5 h. a turno, fino a turnazioni agonistiche che possono approdare a 4 ore al giorno. Tali allenamenti, però sono sconsigliabili prima del compimento dei 16 anni per agevolare uno sviluppo psicofisico adeguato.-

In che modo è consigliabile approcciarsi a questa disciplina sportiva?

 

A questa domanda risponde l’istruttrice Valentina Di Ludovico che ci dice:

-Bisogna seguire delle lezioni per imparare bene le specialità basilari per tutti quattro gli stili,

il crowl (stile libero), il dorso, la rana ed il delfino.-

Quali sono i tempi di apprendimento degli stili?

Le istruttrici Gloria Camerati e Alessia Coruzzi delucidano prontamente che i tempi sono differenti a seconda dell’età e dalla bravura di assimilazione del soggetto.

-Approssimativamente l’insegnamento della federazione nuoto prevede percorsi intorno ai 4-6 anni per i piccoli e 3-4 anni per le persone adulte.

– Bisogna avere molta pazienza, -interviene l’istruttrice Barbara Bongrazio,- bisogna acquisire bene la tecnica per avere sicurezza di movimenti in acqua; troppo sovente appena si riesce a galleggiare si arrischia esageratamente, trovandosi in acque aperte questo comportamento che può essere molto pericoloso. Sicuramente in piscina si è incessantemente controllati, in quanto vi è sempre pronto ad intervenire un assistente qualificato o  istruttore.- 

 

-Bisogna costantemente cercare di migliorare la tecnica,- incalza l’istruttrice Alessandra Di Marcello – perché solamente con una adeguata abilità si ottiene un buon rendimento della bracciata, talvolta tale particolare è trascurato addirittura dagli sportivi agonisti che si concentrano sulla pura forza fisica. È molto importante se non si nuota da molto tempo o se si è ripreso da poco. È consigliabile, quindi, che i soggetti che si iscrivono al nuoto libero siano seguiti. Un abile insegnante nel nuoto è basilare per stilare l’adeguato avanzamento dei programmi, e per affinare la tecnica.-

Quale è la osticità principale per chi si approccia al nuoto?

A questa domanda rispondono  gli istruttori Luigia Florimby e Stefano Pompei:

-per chi inizia a nuotare è fondamentale imparare a coordinare la respirazione.

Da una respirazione disinvolta e libera si deve acquisire la tecnica di una respirazione forzata e incastonata in una cadenza di bracciate secondo lo stile affrontato,  molti stili di nuoto prevedono che il viso sia immerso in acqua, tutto ciò rende più difficile l’apprendimento, anche se, conclude la tecnica da conoscere non è complicata e dopo le prime lezioni diventa naturale.-

-Bisogna impegnarsi ad assumere una posizione orizzontale per attuare i movimenti in acqua, questa è un’altra difficoltà – precisa l’istruttore Giovanni Profeta- è importantissimo conseguire dimestichezza con l’elemento acqua, avere la familiarità giusta,  avvertirla defluire sulla pelle. Una amica preziosa per la salute, per i  muscoli della schiena e del collo che generalmente altre attività fisiche non stimolano.-

 

L’istruttore Fabio Ragusi ci riassume in cinque punti la disciplina del nuoto, concludendo il nostro piacevole incontro: 

 

Principio 1: posizionarsi perfettamente orizzontali in piscina e cercare di effettuare buoni spostamenti d’acqua

Principio 2: eseguire i movimenti in maniera rilassata, la contrazione non aumenta la  potenza in acqua, anzi, la limita notevolmente.

Principio 3: spingere sott’acqua e non sopra.

Principio 4: per imparare a nuotare bene bisogna allenarsi molto.

Principio 5: i primi tempi ignorate la vostra velocità e concentratevi sulle sensazioni che fornisce il corpo immerso.

Ringraziando lo staff degli istruttori della piscina comunale di Montorio al Vomano, giustamente alcuni di loro ricordano a questa Redazione che la piscina è anche una palestra;

infatti gli istruttori: Francesco Croce, Alessandro Ruscioli,. Giuseppe Pellone e Emiliano Di Nisio sono docenti laureati in scienze motorie addetti alla sezione palestra e spinning della struttura comunale montoriese coordinata sapientemente dal direttore Giovanni Martellacci ai quali sicuramente dedicheremo spazio in un nostro nuovo appuntamento su 2duerighe.

 

10 ottobre 2011

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