Fondi dall’Europa per disoccupati e formazione

Abruzzo: ulteriori interventi sono necessari per alleviare la crisi che stà colpendo la nazione ed in particolare “l’area del cratere”. A tal fine sono stati stanziati ben 3,3 milioni di euro – un’importante finanziamento che dovrà andare a sostenere interventi urgenti per l’occupazione e si somma alla cifra  recuperata di 26 milioni di euro di risorse europee del Fondo Sociale Europeo, già disimpegnata.

Risorse importanti per affrontare questa fase delicata dell’economia nazionale e regionale, caratterizzata da tagli di spesa e sacrifici. Il Ministero del Welfare, in sostanza, ha accolto la richiesta di utilizzare 3,3 milioni di euro, ovvero i fondi residui della legge n. 263/93 per interventi urgenti a sostegno dell’occupazione, al fine di finanziare politiche di lavoro e anche iniziative di formazione in favore dei lavoratori residenti nell’area del createre in Abruzzo.

“Voglio ringraziare” – dichiara l’assessore al lavoro, Gatti – “il Ministro Sacconi e il Direttore Generale del Ministero, il Consigliere Paola Paduano, per aver accolto la nostra richiesta. Siamo soddisfatti per il buon esito della nostra azione e per aver saputo esporre, in modo convincente, le esigenze e necessità del territorio. Recuperiamo fondi che dal 1997 erano a disposizione dell’Abruzzo e che la classe dirigente e politica, che si è alternata al potere, non ha saputo utilizzare. Queste disponibilità finanziarie” – prosegue – “erano ormai certamente destinate a rientrare nelle casse statali per altre e diverse iniziative non riguardanti la nostra Regione”. Il presente proggetto si va a sommare agli altri già partiti, grazie a finanziamenti ad-hoc, durante la legislatura regionale di Gianni Chiodi.

Questi dati andranno a ridurre, si spera in modo sostanzioso, la percentuale di inoccupati. Infatti, spiega L’ISTAT, che in base ai dati sul lavoro nel II trimestre 2011 in Abruzzo: il tasso di disoccupazione scende al 7,9% (dal 9,4% del II trimestre 2010 e dall’ 8,8% del I trimestre 2010) e si mette in linea con il dato nazionale (7,8%), mentre il dato dell’occupazione è salito al 54,7% con un importante +4,9% rispetto al II trimestre 2010. Un dato molto approssimativo, a parere nostro! D’altro canto L’ISTAT sa bene che è davvero molto complicato calcolare la disoccupazione e che per farlo bisogna prendere di riferimento i precedenti dati sulla disoccupazione, con le dovute accortezze.

 

di Loris Tarli

9 ottobre 2011

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