Pescara: viaggia con l’abbonamento scaduto e le sequestrano il cellulare

di Patrizia Tarli

“È un assurdo abuso di potere”: così ha definito il comportamento dei controllori la madre di una ragazza di 15 anni che sabato scorso era a bordo del bus della linea 38 intenta a tornare a casa dopo la scuola.

Sul bus della Gtm, presieduta da Michele Russa, in via Einaudi, a Pescara, i due controllori stavano verificando che i passeggeri avessero con se il biglietto, quando si sono imbattuti con la ragazzina – la 15enne ha esposto l’abbonamento, che però era scaduto il giorno precedente, al che i controllori le hanno chiesto le generalità e un documento che potesse confermarle. Peccato che la giovane non fosse in possesso di alcun documento, così per verificare la sua identità i due le hanno chiesto il diario scolastico.

 

Non potendo trarre alcuna informazione utile dal diario della giovane, hanno deciso che la soluzione migliore fosse quella di sequestrarle il cellulare – la ragazza, che non voleva separarsi dal suo telefonino, ha proposto di chiamare la madre. La richiesta è stata rifiutata e una volta arrivati a Montesivalno la giovane per scendere ha dovuto consegnare il cellulare ai due, che le hanno detto di chiamare la madre se lo rivoleva indietro.

Una volta tornata a casa la 15enne, ancora in ansia per l’accaduto, ha raccontato tutto alla madre – la signora, M.P, si è presentata alla fermata dell’autobus con i carabinieri e ha trovato ad attenderla quattro controllori, i quali si sono giustificati dicendo che il sequestro del cellulare si era reso necessario per impedire un’eventuale fuga della ragazza.

La signora, che ha 90 giorni per presentare denuncia, non ha in alcun modo contestato la multa irrogata alla figlia, che ammonta a 41 euro: “ Questo è giusto”- ha detto M.P. – ma ha usato parole dure per giudicare il comportamento dei controllori: “È una cosa inaudita! Avevo dimenticato di dare a mia figlia il nuovo abbonamento visto che era il primo ottobre, ma mai mi sarei aspettata un trattamento del genere nei confronti di una ragazzina” – si è sfogata la signora – “Si fanno valere solo con i ragazzini! Che sono costretti a subire anche queste angherie oltre a dover viaggiare ammassati come animali”.

 

 

6 ottobre 2011

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