Teramo: “Riapre il manicomio”

di Jo Galete de Arilas

Dopo l’affossamento del piano “jessica”, l’annuncio del piano “B”. L’incontro in alta quota, svoltosi a Prati di Tivo ( Prov di Teramo), località turistica del Gran Sasso d’Italia, ha prodotto due risultati.
È stata decretata la sparizione del megafinanziamento “jessica” (joint european support for sustainable investment in city areas), boicottata dal sindaco dell’Aquila Cialente – “La somma non sarà perduta” – si appresta a far sapere il sindaco di Teramo Brucchi, il quale afferma che- “verrà spesa subito per interventi di riqualificazione urbana nei quartieri di Colleparco e Colleatterrato; aggiungendo che per l’ex psichiatrico ha in serbo un grande piano “B”.   

La megastruttura, di proprietà della ASL 4 (Azienda Sanitaria Locale di Teramo), sarà salvata in virtù di un accordo tra il Sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi,  il Manager della ASL 4 Di Teramo, Giustino Varrassi e la Fondazione Tercas.
Nei prossimi giorni è prevista la predisposizione e la firma del piano economico, dopodiché decollerà il piano “B”- l’annuncio è arrivato nel corso della riunione tenutasi a Prati di Tivo, cui ha preso parte anche l’assessore ai Trasporti, Morra, il senatore Tancredi e il Sindaco di Teramo, Brucchi; presente anche il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che segue la vicenda con particolare interesse.

Dopo i vari megaprogetti redatti e presentati al pubblico in pompa magna per poi finire in un miserabile silenzio, per lo stabile ex Psichiatrico rimangono solo centinaia di metri di transenne. Transennamento resosi necessario vista la condizione pietosa in cui grava l’edificio, caratterizzata da muri, tetti e cornicioni che cadono a pezzi e che, come una voragine senza fondo, trangugia centinaia di migliaia di euro all’anno per la messa in sicurezza.

Adesso però ci siamo! Il piano “B” del sindaco Brucchi sembra veramente voler prendere il volo! La megastruttura ospiterà uffici comunali e provinciali, quelli che al momento pagano un affitto, si pensa anche all’Università, approntando residenze per studenti, circa 150 posti letto, ed ancora: strutture alberghiere, alcune residenze private, un blocco direzionale aziendale per l’ASL, proprietaria della struttura, e solo una minima parte sarà riservata al commerciale. Considerato che fortunatamente la struttura si trova di fronte ai parcheggi di piazzale S. Francesco potrebbe ospitare anche servizi essenziali per i cittadini, ora dislocati in vari uffici del centro raggiungibili con grande difficoltà, dispersivi tra di loro e per gli utenti.

Dieci anni di progetti ed ipotesi di realizzazione e ristrutturazione hanno portato ad un nulla di fatto, oltre ad uno spreco economico per la manutenzione e la messa in sicurezza. Cambiavano i manager e con essi idee e progetti, nel contempo si dava mandato alle varie ditte di transennare, puntellare archi, far cadere un cornicione pericolante, lasciare nel più completo degrado anche la bellezza e la sacralità della chiesetta.

L’architetto Eusebi, è stato il realizzatore di uno dei primi maga-progetti, etichettato come una vera e propria genialità realizzabile con uno schiocco di dita. Peccato che tutto ciò non si sia ancora avverato!
Vorremmo illuderci che questa volta ci siamo! – senonché, a giugno 2011 il sindaco Brucchi dichiarava  che se tutto fosse andato per il verso giusto a settembre sarebbe partita la fase operativa, con l’entrata in funzione delle ruspe. Per il momento, però, la fase avanzata rimane sulla carta e siamo già ad ottobre, le ruspe non si vedono e la realizzazione dell’accordo sembra ancora lontana.

 

4 ottobre 2011

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