Situazione rifiuti in Abruzzo – Team, Cirsu e Sogesa: società diverse con problemi simili

di Loris Tarli

Convocata per il prossimo 21 settembre l’Assemblea dei soci Team L’argomento centrale dell’Assemblea sarà la nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, oltre al nuovo Presidente, che succederà a Raimondo Micheli. Un tema di cui si discute ormai da qualche mese. Il dott. Reali, custode cautelare del socio privato della Teramo Ambiente Spa, spiega che – “Inizialmente l’assemblea era stata convocata per lo scorso 11 agosto, tuttavia si rese necessario un rinvio per consentire allo stesso dott. Reali di acquisire gli elementi necessari per la nomina dei due rappresentanti del socio privato, che comporranno il nuovo CdA della TeAm assieme ai tre membri nominati dal Comune di Teramo”. Reali ha, quindi, convocato nuovamente, insieme al Sindaco di Teramo Brucchi, l’Assemblea dei soci della TeAm per il 21 settembre in prima convocazione e il 22 settembre prossimo in seconda convocazione.

Varie personalità politiche hanno commentato la situazione in cui versa la TeAm, Manola Di Pasquale, rappresentante del PD, ha dichiarato: “Il sindaco, Maurizio  Brucchi finisca di fare il balletto sulla Team e si decida ad affrontare le gravi problematiche che presenta il socio privato e, quindi, la ricostituzione del Cda con le giuste risposte in modo da tutelare l’azienda ed i posti di lavoro”.  Anche Albi è intervenuto sulla questione, chiedendo al Sindaco l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta sulla TeAm, allo scopo di verificare se anche all’interno di questa Società si siano verificati, come in altre parti d’Italia, comportamenti anomali del socio privato che abbiano portato ad evasioni od elusioni fiscali o al gonfiamento di costi di gestione, poi finiti nelle cartelle della TIA pagate dai cittadini. Mentre Cesare D’Alessandro spiega che “è sufficiente applicare la legge, annullare le delibere illegittime e riaffidare i servizi ricorrendo al mercato o anche ad una nuova società in house, al 100 per cento pubblica, appositamente costituita”.

Situazione ancora peggiore quella che si sta profilando per le società di smaltimento rifiuti Cirsu – Sogesa, per le quali le varie vicende succedutesi hanno portato l’assemblea dei soci Cirsu all’acquisizione del 49% in mano privata di Sogesa. In merito a questa decisione M. Borgati spiega che “tale scelta per noi risulta senza una reale logica, infatti la situazione finanziaria di Sogesa è nota a tutti e la crisi della società è innegabile”. Sulla questione il PDL preme per una soluzione a breve, in mancanza della quale farà ricorso alla Corte dei Conti.

Anche a Bellante, uno dei Comuni cui sta particolarmente a cuore la sorte delle società Cirsu-Sogesa, la lista civica “Uniti si può” chiede l’annullamento della proroga al 31/12/2011 dell’autorizzazione alla costruzione della discarica, concessa a Sogesa dalla Regione Abruzzo. Per concludere, possiamo dire che pare sia questo il destino obbligato delle società di raccolta e differenziazione del rifiuto in mano alla politica.

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