Il Comune di Roseto estingue gli swap e guadagna un milione

di Patrizia Tarli

Risale al 2002 la decisione da parte del Comune di Roseto in merito all’attivazione dell’operazione swap – ultimo ritrovato nell’ambito degli strumenti derivati, gli swap vengono usati solitamente per ricoprire o modificare posizioni di rischio e consentono di accedere a mercati non facilmente o non efficientemente accessibili.

Sono strumenti che implicano un accordo privato tra due parti in base al quale queste si scambiano flussi di cassa a date certe – la determinazione della quantità di flussi da scambiarsi dipende spesso da un tasso d’interesse, come il Libor (London Interbank Offer Rate) che costituisce il tasso d’interesse offerto dalle banche su depositi di altre banche, nei mercati delle Eurovalute.

Ebbene, le condizioni critiche che hanno caratterizzato il mercato finanziario negli ultimi tempi – ricordiamo il pericolo default in America che ha fatto tremare i mercati finanziari mondiali – ha portato il Comune di Roseto, il quale in origine aveva deciso per l’adozione dell’operazione swap fino al 2016, a rivedere la decisione sugli swap e a deliberare lo scorso 2 agosto per l’estinzione anticipata degli strumenti derivati.

Una decisione che è stata ufficializzata nel Consiglio Comunale del 14 agosto scorso e che ha portato a Roseto un guadagno che supera il milione di euro – così come dichiarato dall’Assessore al Bilancio e vice Sindaco di Roseto Alfonso Montese: “Gli Swap, ovvero scambi di flussi finanziari di cassa, vengono utilizzati per ristrutturare il debito residuo dei mutui in ammortamento, diminuendo in buona sostanza, l’onere annuale degli stessi sul bilancio. Al contrario di quanto avvenuto per altri Comuni per Roseto l’operazione è stata molto positiva, consentendo all’Ente di chiudere in attivo con un guadagno che supera il milione di euro”

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