Muore di overdose tra l’indifferenza, ritrovato dopo due anni

Muore di overdose tra l’indifferenza, ritrovato dopo due anni

martin sicuroMartinsicuro – Un corpo ormai scheletrito è stato ritrovato in un locale adibito a magazzino/garage ma chiuso da almeno due anni in via Vespucci, vicino al lungomare. A fare la non piacevole scoperta è stato il locatario dell’immobile che ne stava prendendo possesso incominciando le prime operazioni di sgombero e pulizia. Probabilmente di tratta del corpo di Marco Re, all’epoca 41enne mai più ritornato a casa, la cui scomparsa fu denunciata dalla madre all’epoca. Sono stati rinvenuti dai carabinieri chiamati sul posto una siringa e un laccio emostatico, per cui si sospetta che il decesso sia avvenuto a seguito di una overdose di stupefacente. Questa tesi viene avvalorata dai trascorsi di Marco Re già conosciuto alle sedi del SERT per il recupero delle tossicodipendenze. A farsi compagnia nel suo ultimo viaggio, probabilmente si portò i suoi quattro gatti, i quali dopo la morte del loro padrone non sono riusciti più ad uscire dal garage morendo anche loro praticamente di inedia. Rimangono però, ancora molti punti da chiarire, su come sia potuto scomparire senza che nessuno lo abbia potuto vedere, sull’indifferenza di parenti, amici e conoscenti, al fatto che a nessuno sia venuto in mente che possa essersi rinchiuso li dentro, al fatto che nessuno abbia ravvisato nemmeno un alone di cattivo odore nella zona di via Vespucci. È la punta di un iceberg di un enorme problema sociale che lievita nell’indifferenza generale, le nostre città sono invase da tali grandi fenomeni di disadattamento, il problema della droga fra i giovani è silente ma oltremodo presente, le responsabilità sono senz’altro da ricercarsi nelle famiglie che, magari senza volere, non sono attente ai richiami o ai segnali dei propri ragazzi, i quali si disperdono con falsi amici o compagnie non valide.

di Andrea Marasea

18 luglio 2013

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