Spiegare Fellini agli italiani, un’impresa difficile ma non impossibile

Spiegare Fellini agli italiani, un’impresa difficile ma non impossibile

8 e mezzoIn Abruzzo un medico iraniano scrive di getto un libro su uno dei più grandi registi italiani, impresa tanto ardita quanto ben riuscita visto il successo che sta ottenendo la sua opera attraverso la comunicazione dei media locali. Jamshid Ashough nato in Iran 56 anni cresciuto a Khorramshahr la città Iraniana confina con la Bassora(Iraq) si è diplomato in Iran . Nel 1980 si trasferisce in Italia, si appassiona alle arti, si laurea in Medicina specializzandosi in ematologia, attualmente è un medico del 118 soccorso urgente di Teramo. La sua professione lo avrebbe dovuto portare ad approfondire tematiche scientifiche, ma la passione per il cinema, il sottile gioco dei messaggi veicolati, la sua conoscenza  dei processi culturali gli hanno fornito lo stimolo per portare a temine quest’opera che vogliamo anticipare per i lettori di 2duerighe. Siamo certi che molti lettori troveranno degli spunti interessanti e ci auguriamo che il dott. Ashough ci torni a trovare in redazione per approfondire le varie tematiche espresse nella sua enunciazione.

Ecco una breve analisi del libro: Scoprire i misteri di Federico Fellini

Come può un iraniano di nascita scomporre l’opera di uno dei più grandi registi mondiali?Tale intento è ancora più difficile a causa delle incessanti rappresentazioni simboliche di Fellini alla vita di provincia incastonate ad una ben più ampia concezione filosofica.

8 ½

Per comprendere la filosofia Felliniana in generale fissiamo l’attenzione su questo film in particolare, su questro strano titolo. Perché 8 ½? Che significa? È il titolo più misterioso, creativo che una pellicola abbia mai avuto, comprendendo il significato di questo numero sarà più facile capire anche tutta la vita artistica di Fellini. Dotato di una rara raffinatezza Fellini costruisce il numero otto, una rappresentazione della donna e di un processo culturale religioso specifico. Proviamo a concentrare l’attenzione su come il regista ha disegnato il numero otto che compare all’inizio del film: il numero otto è formato da due cerchi superiore ed inferiore. Analizziamo uno di questi, copriamo la sua metà in maniera verticale in modo che si possa vedere l’altra metà. Ecco che compare una mammella con capezzolo e ghiandola celati da una scrittura araba, ingrandendo con la lente si legge la parola Allah , si scopre che il foro interno dell’otto non è altro che l’immagine di un utero femminile contenente un feto. L’otto creato da Fellini è già di per se un’opera d’arte unica. Questo film porta una  nuova dimensione del pensiero spostandosi di continuo dalla materializzazione alla smaterializzazione, dal conosciuto allo sconosciuto raffrontandosi in una particolare religione. È un metodo innovativo, complicato, il regista lo definisce come sogno e ricordo per evitare domande, per dare un taglio prettamente culturale alle proprie opere. È chiaro l’intento di approssimare il cinema ad altre forme di espressione come la pittura, un tentativo senz’altro riuscito.

La straordinaria intuizione della creatività del talento felliniano di evince dalla targa del pullman stazione Termini  99, dall’inizio catalizza l’attenzione dello spettatore imperniando il significato dell’opera.

Infatti il pullman è diretto alla stazione Termini indicando la fine di un cammino, il numero 9 si collega ai mesi della gravidanza.

Dal primo fotogramma sul pullman si vedono soltanto le teste dei passeggeri come appese fuori dai finestrini, in seconda inquadratura se ne vedono soltanto le mani. Una chiara raffigurazione della nascita dell’uomo

Alcuni interpreti: Marcello Mastroianni (Guido Anselimi)- Anouk Aiemée (Luisa)- Sandra Milo (Carla)- Claudia Cardinale (Claudia). È la decima opera compiuta al da Fellini all’età di 42 anni, frutto di una maturità artistica matura e completa.

È prevista una rassegna su Federico Fellini in Abruzzo,  in luogo e data da destinarsi.

La redazione 2duerighe Abruzzo comunicherà ai propri lettori le date degli appuntamenti in programmazione.

Buona Visione a tutti.

di Andrea Marasea

17 luglio 2013

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