Abruzzo – congelato il ticket per prestazioni specialistiche

di Loris Tarli

Tra le novità della manovra in tema di sanità la Regione Abruzzo introduce il ticket di dieci euro per le prestazioni specialistiche –  il Presidente della Regione Gianni Chiodi si è, comunque, riservato di valutare con il Governo ogni strada percorribile, attraverso ipotesi sostitutive che possano evitarlo.

Dopo gli ottimi risultati sul piano del risanamento, che hanno riportato il bilancio sanitario abruzzese in positivo, è doveroso da parte dei nostri politici far si che non siano ulteriormente ì cittadini abruzzesi a dover pagare – in Abruzzo il contributo di 25 euro per i c.d. codici bianchi e le prestazioni minime del pronto soccorso erano già in vigore. La risposta dalla Ugl sanità dell’Aquila non si è fatta attendere e  secondo loro: “in un momento di grande crisi economica è giusto che tutti stringano la cinghia….”.

In merito al ticket sulle visite specialistiche il consigliere regionale C. D. ci va giù duro e spiega che non è un obbligo, viceversa –  “ Chiodi vuole fare cassa sulla pelle ed il sangue dei cittadini nel modo più odioso, sulla loro salute”

Il presidente della Regione Abruzzo e Commissario ad acta per la sanità, Gianni Chiodi, ha comunque deciso di sospendere per 15 giorni l’applicazione del “ticket” di 10 euro a ricetta, introdotto anche per la specialistica ambulatoriale dalla Legge Finanziaria emanata mediante il Decreto Legge numero 98 del 2011.

Nel corso di una riunione a Pescara del tavolo tecnico sulla sanità e dopo le perplessità già esplicitate dal Presidente G. C.  si è deciso, infatti,  per il congelamento della tassa in attesa di un confronto con il Governo centrale con cui valutare la possibilità di soluzioni meno gravose sulle tasche dei malati, facendo forza proprio sui risultati raggiunti dall’Abruzzo.

 

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