Il WWF contro il Protocollo del Governo: “attacca la natura del Parco Nazionale del Gran Sasso”

di Loris Tarli

L’Aquila – “Il Protocollo Letta attacca la natura del Parco Nazionale del Gran Sasso e Parco Regionale Sirente Velino” – così inizia il comunicato stampa del WWF in merito alla proposta di Progetti megalomani e milionari con grandi sprechi di risorse.
Associazioni ambientaliste, movimenti politici, sindacati e comitati di cittadini  sono contro e lanciano una serie di azioni coordinate per contrastare i progetti programmati e delineare uno scenario alternativo di sviluppo duraturo e valorizzazione delle risorse naturali.

 

Si spiega nel comunicato che:”Forti e concrete sono le alternative possibili per un territorio già colpito dal terremoto e che ha bisogno di proposte serie e non di visionari e faraonici progetti di sperpero di fondi pubblici, che ne compromettano irrimediabilmente le risorse ambientali. Lo stesso Ministero dell’Ambiente, in una recente ed esaustiva nota di risposta alle richieste di alcune Associazioni Ambientaliste, ammonisce la Regione Abruzzo e gli Enti Parco interessati”.
Il WWF chiarisce che le ipotesi di “sviluppo” delineate nel Protocollo appaiono in palese contrasto con il quadro programmatico e pianificatorio vigente a tutti i livelli istituzionali: dalla Legge 394/91 (Legge quadro sui Parchi) ai Decreti istitutivi delle aree protette, dalla Regione alle Provincie fino agli stessi strumenti urbanistici comunali. In concreto si starebbe delineando una situazione che non dovrebbe nemmeno essere proposta e, tuttavia, trova tra le fila gli amministratori regionali – alcuni sindaci del cratere, sostenuti dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri G. Letta, hanno, infatti annunciato progetti ignorando totalmente i vincoli ambientali.
Il protocollo, difatti, non farebbe altro che proporre lottizzazioni residenziali, ampliamenti della rete viaria, infrastrutture sciistiche e campi da golf – quella che può definirsi la solita storia all’italiana, laddove mezzi e mezzucci visti e rivisti vengono proposti per il bene della collettività e che poi in concreto fanno il bene dei soliti “furbetti del quartierino”.
Il WWF nel comunicato stampa tiene a sottolineare le criticità che pone in essere il protocollo in questione e spiega che “Le proposte non sembrano neanche rispondere alle reali necessità di lavoro del territorio. Tutti gli interventi, ancorché appena delineati, sono in palese contrasto con gli strumenti vigenti; per il loro devastante impatto abbisognano, inoltre, di una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) preliminare. Molti sono gli interventi dati per “cantierabili” che non sono stati sottoposti a nessuna verifica tecnico-ambientale specifica, come ad esempio il collegamento sciistico tra le stazioni invernali di Ovindoli e Campo Felice, nel Parco Regionale Sirente Velino o la “Cittadella della Montagna” che si vuole far nascere in pieno Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga”.
Per vedere l’intero comunicato vi proponiamo il link: http://lagramigna.blogspot.com/2011/07/appennino-sotto-attacco.html.

 

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