La Sanità in Abruzzo – Cronistoria finita su “Chi l’ha visto?”

di Jo Galete de Arilas

1 luglio 2011 – Vincenzo Angelini, Direttore della clinica Villa Pini finalmente in aula – “l’accusatore” entra in aula e  si accomoda dalla parte opposta di Del Turco intento a sfogliare un libro. Il processo ha inizio con la deposizione della lista dei testimoni dove spiccano nomi illustri, uno fra tanti –Prodi Romano-.

In un’aula gremita, dopo l’ammissione delle prove, si procede con il primo “racconto” riguardante la bustarella di 200 mila euro che Del Turco avrebbe ricevuto da Angelini presso l’abitazione di Collelongo, dalla quale abitazione l’Angelini ne uscì con una busta diversa contenente mele – a raccontare l’accaduto è Dario Sciarrelli autista di Angelini, che alle domande del Pm dott. Di Florio da risposte precise e puntuali supportate da foto, non molto nitide perché scattate dall’interno dell’auto da dove attendeva il ritorno del committente Angelini.

Nitide, viceversa,  le foto scattate, sempre da Sciarrelli, sul tavolo della segretaria di Angelini dopo che aveva confezionato le mazzette. La sequenza raccontata da Sciarrelli della presunta dazione è datata, dallo stesso, 2 novembre 2007.

Alla domanda del Pm: “Su ordinazione di Angelini ha fatto altre consegne?”

Sciarrelli risponde  di essere stato diverse volte presso la sede della Regione sempre per consegnare buste a Del Turco, senza proferir parola. Altre volte a Roma sempre con una busta per Del Turco in via del Babuino, credendo che quella fosse la sua casa.

Alla domanda del Pm: “Sapeva cosa contenevano le buste?”

risponde: “Prima dell’episodio delle mele, il dottore mi consegnava buste chiuse. Non escludevo che ci potessero essere soldi, sentivo le banconote ballare”.

Mentre Giovanni Pace esce indenne dalla vicenda “sanitopoli”, assolto perché il fatto non sussiste, Del Turco ha un sentimento d’invidia in quanto la sua Giunta fu decapitata giusto tre anni fa dall’oracolo di Chieti – (Angelini).
L’imperturbabile Ottaviano e l’immobile Enzo uno di fronte all’altro non si degnano di uno sguardo e nel clima gelido inizia il primo faccia a faccia – l’avvocato di Angelini avanza la richiesta di sequestro delle cartelle cliniche, la cui decisione è rinviata, intanto si procede  all’ammissione dei testimoni nonché di alcune intercettazioni. Dopo una breve pausa chiesta dal Procuratore Trifuoggi per confrontarsi con l’avvocato di Del Turco per una diatriba  sul rapporto dei NAS, il proiettore manda le immagini delle foto commissionate da Angeli a Sciarrelli –  la numero 95 è quella delle “mele verdi”. Finita l’udienza dopo nove ore, tra mele, mazzette, scatti, diatribe, battibecchi, scontri, testimoni, si è dimostrata la presunta tangente.

 

mercoledì luglio 6 2011  – La segretaria, Katia Pace, in udienza racconta che a seconda degli importi le banconote venivano infilate in buste da lettera o a pacchetti in fogli per fotocopie, chiusi con nastro adesivo. L’Angelini nel prendere “i pacchetti” non diceva cosa ne avrebbe fatto, anche se a volte gli capitava di menzionare di essere diretto presso delle località come – Chieti Scalo, Pescara o anche all’Aquila e Roma, Collelongo (L’Aquila) – residenza abruzzese di Del Turco. Tutta la storia è durata dal 2004  fino al 2008, e durante il periodo 2006 -2007 l’incremento è stato notevole.

Il pacchetto più grande, contenente oltre 750 mila euro, è stato preparato nell’estate 2007 e poi infilato in una scatola di cartone. La segretaria di Angelini ha raccontato anche di aver preparato le quattro mazzette che il 2 novembre 2007 sarebbero arrivate a  casa di Del Turco, a Collelongo, ricevendo in cambio una busta di “mele verdi”.

La segretaria inoltre riferisce di aver consegnato direttamente ad Angelini la mazzetta di 200 mila euro in banconote da 500 euro, e che, in quell’occasione, Angelini le ordinò di chiamare l’autista, di prendere la macchina fotografica e i soldi dalla cassaforte. “A far visita a Villa Pini veniva l’ex capogruppo regionale del Pd, Camillo Cesarone e l’ex assessore Antonio Boschetti, ma più spesso Cesarone” – riferisce la segretaria, sottolineando però che in occasione di quelle visite Angelini chiedeva che venissero preparare bustarelle con circa 10-15 mila euro, specificando che lei non era stata mai presente alla presunta dazione, ma che una volta tornata in ufficio le confezioni non c’erano più.

Angelini aveva rapporti anche con l’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga che però non andava mai a Villa Pini, tuttavia telefonava una volta al mese – al che Angelini faceva preparare pacchetti da 100 mila euro. Telefonavano anche l’ex assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca e il suo ex segretario, Angelo Bucciarelli, il quale dava nomi di persone per eventuale assunzione. Durante la mattinata sono emerse molte  incongruenze sull’episodio del 2 novembre 2007, anche se ci si è concentrati sulle prove testimoniali e sulle intercettazioni ammissibili nel processo.

Alla prossima puntata di mele verdi a “chi ha visto… le mele”!

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