Abruzzo –il Cnr organizza seminari in merito alla scelta Regionale per un inceneritore

di Loris Tarli

Il Cnr si confronta con la cittadinanza abruzzese – previsto per settembre un ciclo di seminari che si svolgeranno nei quattro capoluoghi di provincia: il 9 all’Aquila, il 16 a Pescara, il 23 a Teramo ed il 30 a Chieti.
Sul trattamento dei prodotto di scarto il coordinatore del progetto Cnr-Abruzzo, M. C., spiega il principio del: “chi inquina paga, e le attività che tendono a disperdere energia sono fortemente inquinanti”.

I cicli seminariali avranno ad oggetto il tema dell’assenza di governance che si traduce in costi per il cittadino, la conoscenza dei prodotti che derivano dal trattamento e gli strumenti tecnologici per ridurre il loro potere impattante e, infine, come agisce la tecnologia sull’ambiente e sulla salute dei cittadini – “Bruciare il rifiuto o almeno una parte di esso” – spiega il governatore Chiodi  – “è una fase inevitabile, sancita dalla norma europea e collaudata a livello di Paesi comunitari e di regioni italiane”. Il progetto si svolgerà  in collaborazione con il previsto per settembre un ciclo di seminari, finalizzato alla scelta della migliore tecnologia di trattamento dei rifiuti. Il Governatore indica come strada inevitabile  quella che porterà a bruciare chili e chili di rifiuti che non possono essere ne riciclati ne utilizzati per il compostaggio e che porterà al necessario insediamento nel territorio Abruzzese di inceneritori, altamente impattanti a livello visivo, culturale e atmosferico.
Per spiegare questa infelice scelta si porta come elemento di convenienza il fattore economico – spiegando che bruciare il rifiuto è poco costoso, il Governatore spiega che “in Abruzzo non sta accadendo quello che vediamo accadere in altre Regioni, ma proprio per questo deve valere l’indicazione forte di un Abruzzo che non vuole trovarsi nelle loro condizioni”. “Pertanto” – continua il Governatore della Regione Abruzzo – “accanto ad una attività di pianificazione del ciclo dei rifiuti, che contempla la raccolta differenziata, la minor produzione di rifiuti e l’incenerimento dei rifiuti, stiamo studiando la possibilità di intervenire nei confronti degli enti inadempienti”.

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