Caccia al diplomatico: Meloni cerca un consigliere
È già passato più di un mese da quando è stata divulgata la registrazione della telefonata in cui Giorgia Meloni dialoga con il sedicente Presidente della Commissione dell’Unione Africana che poi si rivelerà essere uno dei due comici russi Vovan & Lexus. Lo scherzo non ha avuto eccessive ripercussioni sull’immagine della premier, c’è tuttavia chi, in qualche modo, ci ha rimesso la scrivania. Nulla di grave ma, in certi ambienti, alcuni errori si pagano, senza se e senza ma. Lo sa bene Francesco Maria Talò che, con un silenzioso harakiri, si è dimesso dalla carica di consigliere diplomatico della Presidente del Consiglio. La cattedra, dunque, è vacante da più di trenta giorni ma gli incontri di rilevanza internazionale non si sono di certo fatti aspettare.

L’agenda internazionale
L’ufficio del consigliere diplomatico non è comunque rimasto sguarnito, al momento lo presidia Alessandro Cattaneo, in qualità di Ministro Plenipotenziario, vice del Ministro Tajani e consigliere diplomatico aggiunto, ma ancora per poco, a Palazzo Chigi si sono già attivati e, in un momento in cui c’è molto fermento per quanto riguarda la politica estera, iniziano a trapelare alcuni nomi. In questo mese la Meloni si è adoperata per il Piano d’azione comune con la Germania, Roma si è vista sfumare la possibilità di essere sede dell’Expo 2030, schiacciata dall’Arabia Saudita, il conflitto in Ucraina sembra a un punto morto e il riaccendersi della guerra tra Israele e Palestina ha riportato il Medio Oriente all’attenzione di tutti; infine, il prossimo mese, la presidenza del G7 sarà italiana.

I possibili candidati
Il mondo diplomatico italiano vive in questo momento una particolare situazione, molte delle figure di spicco che hanno ricoperto e ricoprono cariche di notevole spessore sono al termine del loro mandato. I nomi che riecheggiano maggiormente a Palazzo sono quelli di Mariangela Zappia che ha raggiunto i limiti d’età per continuare a svolgere l’incarico di ambasciatrice che al momento ricopre negli Stati Uniti, lo stesso vale per Giorgio Starace il quale, a breve, dovrà fare rientro da Mosca. Da New Dehli è atteso invece Vincenzo De Luca ma il suo nome appare tra i meno papabili per l’incarico di Consigliere. Interessante invece la posizione di Elisabetta Belloni, la stessa che Meloni, nel 2022, aveva sostenuto, insieme a Conte e Salvini, come possibile candidata alla Presidenza della Repubblica. Al momento Belloni ricopre il delicato compito di dirigere il DIS (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) e forse lascerebbe malvolentieri il vertice dei servizi segreti per la scrivania dell’ufficio di Palazzo Chigi. Il nome di Luca Ferrari, tra i più autorevoli, convince poco perché già interno all’ufficio e, al momento, delegato all’organizzazione di G7 e G20; una sua promozione stupirebbe. Tutto ciò sembrerebbe ricondurci a Fabrizio Saggio, attualmente ambasciatore a Tunisi. A dare il punto in più, oltre alla carriera diplomatica all’estero, sembrerebbe essere la conoscenza degli ambienti europei – è stato a Bruxelles dal 2001 al 2005 – e dei corridoi del Quirinale che ha calpestato lavorando nel 2015 presso l’Ufficio affari diplomatici della Presidenza della Repubblica. Ad ogni modo, la decisione è imminente.





