Le vacanze secondo Elden Ring e Diablo Immortal
L’estate 2022 sta finendo? Sebbene termini ufficialmente il 23 settembre, giorno dell’equinozio d’autunno, la fine della stagione estiva è vista sempre coincidente con la fine di agosto e l’inizio di settembre (più o meno con la ripartenza delle scuole).
Giorni che più di qualcuno vorrebbe non finissero mai: sarebbe un bene se fosse effettivamente così? Una domanda alla quale si potrebbe rispondere tramite la pop-cultura insita nei videogames.
Difatti, il 2022 videoludico propone due storie a riguardo; metafore interessanti in contrasto con questo desiderio di vacanza.
Il Ciclo del Conflitto
Sì è parlato di come la serie di Diablo sia narrativamente affascinante, nonostante questo aspetto venga velocemente accantonato dai fan in favore dell’endgame.
Il controverso Diablo Immortal non fa eccezione, con una delle storie (proprio da endgame) che narra la lotta tra gli Immortali e le Ombre.
Gli Immortali sono un gruppo fondato da Kion, dopo che egli ricevette da sua madre, Daedessa la Costruttrice, la Corona Eterna nella città di Corvus.
Gli Immortali sono umani (o nefilim) con l’eterno compito di difendere Sanctuarium (il nostro mondo) dai demoni.
Ma Kion e gli Immortali sono benedetti da un potere superiore, e il potere può diventare pericoloso se resta in mano a chi dorme sugli allori.
Il rischio c’era, essendo Diablo Immortal ambientato nei vent’anni che intercorrono tra Diablo II e Diablo III: un periodo decisamente meno pericoloso di quelli in cui si svolgono le avventure degli altri tre capitoli della serie.
Per questo motivo, mentre incoronava suo figlio nella città dei nefilim, Daedessa incaricò allo stesso tempo sua figlia Akeba, sorella di Kion, di fondare le Ombre: un gruppo con lo scopo di combattere costantemente gli Immortali, al fine di metterli alla prova.
Se mai gli Immortali dovessero fallire, le Ombre prenderanno il loro posto, come nuovi Immortali che verranno poi messi alla prova da altre Ombre.

Il Ciclo del Conflitto si amalgama benissimo nel gameplay di Diablo Immortal: un contenuto da endgame, non obbligatorio ma assolutamente consigliato per via delle attività in più e dei premi più abbondanti che ha da offrire.
Difficile da ignorare, considerando che anche un semplice avventuriero verrà a sapere quando il ciclo termina per far spazio ad uno nuovo, anche tramite premi ottenibili da tutti ogni giorno per una settimana.
“Vuole vederci lottare. In eterno…”
Ebbe inizio la Disgregazione, una guerra che ci condannò alle tenebre. L’Anello ancestrale fu distrutto, ma da chi? E perché?
Rispondendo alle domande di questa citazione tratta dal suo trailer cinematografico, si è in grado di capire il motivo per il quale Elden Ring è il secondo titolo presente in questo articolo.
La Disgregazione è la guerra scatenata dai semidei dell’Interregno dopo la distruzione dell’Anello ancestrale e la dipartita della regina Marika l’Eterna, al fine di ottenere il trono di Lord ancestrale: una guerra dalla quale non emerse alcun vincitore.
Tale fallimento ha portato alla ribalta i Senzaluce, un tempo scacciati dall’Interregno, al fine di raccogliere i frammenti dell’Anello ancestrale dai semidei caduti e di sedere sul trono nella capitale Leyndell, ai piedi dell’Albero Madre.
La risposta sulla distruzione dell’Anello ancestrale sta nella prima immagine mostrata di Elden Ring, sia nel trailer di lancio all’E3 2019 che nel filmato introduttivo del gioco: un misterioso personaggio che martella su una sorta di incudine.
Si rivelerà essere la regina Marika e, allo stesso tempo, Radagon dell’Ordine Aureo: una divinità ermafrodita. La spiegazione di quel gesto sta nella descrizione dell’arma Martello di Marika: “E’ l’attrezzo con cui la regina Marika distrusse l’Anello ancestrale e Radagon tentò di ripararlo.”
Curioso il fatto che, nonostante si tratti della stessa persona, Radagon tentò di impedire il folle gesto di Marika, ma non c’è dubbio sul fatto che sia stata la regina stessa a distruggere l’Anello ancestrale.

Il perché di questo folle gesto fu compreso da un Senzaluce molto curioso: Sir Gideon Ofnir l’Onniscente, un NPC con il quale si può interagire alla Rocca della Tavola Rotonda. Inizialmente diffidente, ma molto utile in seguito, essendo colui che mette a conoscenza il protagonista di tutti i semidei dell’Interregno, rilasciando anche indizi su come riuscire a trovarli.
Sir Gideon è interessato a scoprire tutto del mondo di Elden Ring, ma la curiosità non è sempre un bene, come recita la descrizione del suo equipaggiamento: “Quando Gideon scrutò nella volontà della regina Marika, fu scosso da brividi di terrore. Poiché scorse la fine che non si attendeva.”
Probabilmente Sir Gideon non fu spaventato tanto dall’aver scoperto le intenzioni di Marika riguardo l’Anello ancestrale, quanto dall’aver capito il motivo di questa follia.
Un motivo che viene spiegato da lui stesso prima dello scontro con il protagonista: “Apprezzo il tuo intento, ma ahimè, nessuno ascenderà al trono. La regina Marika nutre grandi speranze su di noi. Vuole vederci lottare. In eterno…”

La regina Marika aveva forse previsto che la Disgregazione non avrebbe mai portato a un nuovo Lord ancestrale? Perché mai scatenare una guerra dalla quale è impossibile raggiungere un obiettivo? Forse perché la guerra, incredibilmente, non è il mezzo ma il fine.
La motivazione di Marika può essere spiegata dalla cacciata di Godfrey, il primo Lord ancestrale, del quale il misterioso Radagon prese il posto (il popolo dell’Interregno era ignaro dell’ermafroditismo di Marika).
Il motivo per il quale Godfrey fu scacciato dal trono, nonché la spiegazione degli intenti di Marika e della morale di questa storia, è riscontrabile nella descrizione dell’equipaggiamento di Godfrey: “L’era dell’Albero Madre ebbe inizio in epoca di conflitto, quando Godfrey dominava i campi di battaglia. Egli condusse la Guerra dei giganti. Affrontò da solo il Signore della tempesta. Infine, giunse il momento fatidico, l’istante in cui cadde l’ultimo nemico degno di questo nome. Soltanto allora, narra la leggenda, la luce negli occhi di lord Godfrey cominciò ad affievolirsi.”
Godfrey divenne il primo Senzaluce, nonché il loro capo, la loro guida nella Lunga Marcia fuori dall’Interregno. Conosciuto ora come Hoarah Loux, capotribù dell’Aspraterra, e forse è tornato ad essere ciò che Marika desiderava di vedere ancora.
Come detto in precedenza, il potere può affievolirsi in mano a chi dorme sugli allori, ed è questo che Marika aveva notato in Godfrey.

Il Lord ancestrale siede al fianco di una divinità, come può perdere il proprio potere? Che figli potrebbe mai generare (tant’è che due di loro nacquero come gli esseri mostruosi che nell’Interregno chiamano Presagi) un essere dal potere effimero?
Il problema è che il trono ancestrale fa gola a molti, semidei compresi, e fra questi c’è chi ha trovato il modo di uccidere un dio… La morte è qualcosa di umano, ma non dovrebbe riguardare gli dei: non può governare nell’Interregno.
Sul volere di Marika rispetto a quello della sua controparte Radagon, della Belva Ancestrale e della Volontà Superiore, non è questo il luogo dove analizzarlo: sono le metafore della vita umana a rendere affascinanti le opere di fantasia.
Fermati un attimo
Diablo Immortal ed Elden Ring includono due storie intente a ricordare come non è bene per l’essere umano adagiarsi troppo sul lavoro compiuto.
Un fenomeno che in politica si definisce “poltronismo”, ma che si può applicare anche in altri ambiti: le competizioni sportive, diversi ambienti lavorativi, ecc.
Ma l’essere umano deve davvero stare costantemente all’erta senza mai poter abbassare la guardia? Una domanda in contrapposizione agli argomenti trattati fino ad ora, ma necessaria a completare questa riflessione.
Le Ombre furono fondate allo scopo di mettere costantemente alla prova gli Immortali, ma è ancora questo il loro scopo quando loro stesse hanno la possibilità di prendere il posto degli Immortali?
A questa domanda possono rispondere gli stessi giocatori di Diablo Immortal: non è forse per la gloria che si vuole vincere la Resa dei Conti? Non è forse per le classifiche che si può arrivare addirittura a spendere una grossa quantità di denaro in microtransazioni?

Riguardo la faccenda della regina Marika di Elden Ring, invece, la risposta si può leggere negli eventi della Disgregazione: la rovina di Caelid, la tragedia di Miquella, gli innesti di Godwick, la blasfemia di Rykard, e altri orrori degli stessi Senzaluce come la maledizione del Mangiasterco o la Fiamma della Frenesia.
L’Interregno devastato è il prezzo da pagare per l’equilibrio che mantiene l’eternità degli dei. Forse un Senzaluce come nuovo Lord ancestrale è la scelta umanamente più corretta in questa storia.
Sono due storie di fantasia che metaforicamente mostrano un emblema della società moderna, fatta di competizione sfrenata, ambizioni che lasciano un senso di incompiuto se non vengono soddisfatte, e anche frode se necessario.
Non è bene dormire sugli allori, non si può vivere sempre in vacanza, ma è sempre bene rallentare quando necessario, altrimenti si rischia l’autodistruzione.




