Everywoman al Piccolo Teatro, una nuova arte per una nuova società?
Everywoman è lo spettacolo che Milo Rau ha portato al Piccolo Teatro di Milano dal 14 al 16 ottobre 2021. Scritto durante la pandemia ha come tema quello della morte.
Siamo stati abituati a vedere nei lavori del regista svizzero, classe 1977, le problematiche sociali e i conflitti internazionali interpretati da attori di ogni nazionalità. Arte e attivismo politico, documentari e denunce si mischiano spesso infatti nei suoi spettacoli. Cosi come la presenza in scena di attori professionisti e non, che, facendo incontrare la sacralità dell’attività attoriale con l’universo profano della realtà, restituisce verità al testo.
In Everywoman, se è assente lo sguardo sulle problematiche sociali, ritroviamo invece forte la volontà di tessere una sorta di legame tra le storie degli attori e i non attori e ciò che raccontano, per arrivare a fare una piccola sintesi tra quello che recitano e ciò che vivono. Così facendo divenentano quasi coautori. L’obiettivo sembra quindi essere non la rappresentazione del reale, ma rendere reale la rappresentazione. Anche se si parla di morte, tema in genere rimosso dalla nostra società.
Lo spunto è l’incontro tra il regista ed una donna, Helga Bedau cui è stata diagnosticata una malattia incurabile. Lei vorrebbe, prima di morire, recitare un testo teatrale. La recitazione infatti le ricorda momenti di gioventù, quando partecipava a spettacoli teatrali.
Everywoman, lo scandalo della nostra comune mortalità
Lo spettacolo è una intima e reale conversazione tra la bravissima attrice Ursina Lardi e la signora Bedau. Lei, che nel frattempo è deceduta, appare in un filmato proiettato sullo schermo. Sembra quasi una donna affaciata ad una finestra che conversa, un po’ mestamente, con l’attrice. In questo gico di prospettive sceniche, le due donne si parlano di vita, di morte, di solitudine. La commedia morale allegorica di Hugo von Hofmannsthal Jedermann (Ognuno), che esalta uno stile di vita retto e un percorso di redenzione che passa attraverso la fede, è un riferimento costante.
Sullo sfondo resta lo sgomento umano davanti alla nostra comune e ineluttabile fine, sulla quale non si scopre nulla di nuovo e che, se non accompagnata da una grande fede, ci lascia soli e spaesati.
Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza), dal 14 al 16 ottobre 2021
Everywoman
di Milo Rau e Ursina Lardi
regia Milo Rau
scene e costumi Anton Lukas
video Moritz von Dungern
suono Jens Baudisch
drammaturgia Carmen Hornbostel, Christian Tschirner
ricerca Carmen Hornbostel
luci Erich Schneider
con Ursina Lardi, Helga Bedau (in video)
produzione Schaubühne, Berlino in coproduzione con Festival di Salisburgo




