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Marche, terra di magie, sagre ed eventi storici

Una regione dove leggende, tradizioni e realtà si fondono con l’attualità, in una suggestione unica e irripetibile.

Marche tradizioniLe Marche tengono al folclore locale, onorano da sempre le festività estive con eventi che rinvigoriscono sia le tradizioni culinarie che quelle storiche. Il bello è che ogni paese ha la sua sagra, perché ogni paese ha una sua cucina, dettata negli anni dalle nonne che, chissà poi perché, cucinano la medesima ricetta in modi completamente diversi, del tutto personali, mettendo un ingrediente in più rispetto alla vicina di casa, o sale invece del pepe, fichi al posto di mandorle… e così via.

E se il tema è quello del cibo, si deve fare un assaggio delle – o alle – sagre più rinomate: a Monterubbiano si svolge la sagra delle tagliatelle fritte, Rotella è nota per il “Porco Festival”, Ancona per le pappardelle al cinghiale, a Monsapietro Morico si “magna come ‘na ota” grazie alla festa delle antiche tradizioni culinarie tutte insieme, “Sagra de lo magnà de ‘na ota”, appunto, e si chiude in bellezza con la festa del vino a Ortezzano.

Si mangia e si beve, ma si assiste anche a rievocazioni storiche di stampo medievale.

Se solitamente è fin troppo facile associare alla sagra e alla rievocazione storica un pubblico della terza età, quello che bisogna pensare di questi eventi nelle Marche è completamente l’opposto. Da anni i giovani partecipano attivamente alla Contesa del Secchio di Sant’Elpidio a Mare – 25, 26 e 27 luglio -, organizzandosi in gruppetti di volontari e mettendo in scena delle vere rappresentazioni, una per ogni angolo del paese, scritte dirette ed interpretate da loro, in un misto di italiano antico e dialetto locale. E sfilano vestendo abiti e armature d’epoca, si cimentano in giochi antichi, come la squadra Junior di Treia che nel mese di luglio si batte per la finale della disfida del bracciale. O nel tiro alla fune e il tiro con l’arco nella Cavalcata dell’Assunta di Fermo, manifestazione che ogni anno a Ferragosto attira moltissimo pubblico, e ancora partecipano ai duelli d’arme medievali al “Medioevo al Castello Pallotta” a Caldarola il 4 agosto; vestono insomma i panni di popolani, guerrieri, streghe, sacerdoti di altri tempi, oppure si divertono coi giochi d’epoca.

Ciò che rende questi eventi interessanti per il pubblico giovane è anche la modernità che viene associata agli stessi: oltre alla classica sfilata con l’abito di velluto infatti, gli organizzatori ingaggiano spesso artisti contemporanei di ogni tipo, da Jovanotti al comico Paolo Migone ad esempio, si passa dal gruppo folk locale agli omaggi ai grandi della musica italiana, accompagnati solitamente da artisti di strada di vario genere.

Rimanendo in argomento medioevo sarebbe un errore da Inquisizione omettere uno dei più grandi festival a tema, che da anni trasformano un semplice campo erboso, secco per il sole estivo, in un animato campeggio in stile celtico: parlo del Montelago Celtic Festival, festa druidica internazionale dedicata principalmente ai giovani, che nelle giornate del 2 e 3 agosto possono a loro scelta vestire i panni di un classico Robin Hood, di una scatenata dama d’altri tempi, di un elfo della foresta incantata, o preferire il sempre in voga kilt, e calarsi in un’atmosfera inusuale. A Montalago si campeggia, si ascolta musica, si tira con l’arco, si crea insomma un clima di convivio di tipo medievale pur restando negli anni 2000. Di pari passo Civitanova Marche propone un Celtic Beach Festival nei giorni appena successivi, in cui il campeggio e i fuochi sacri si spostano direttamente in spiaggia, con tanto di “balneazione celtica” e concerti di arpe, cortei storici e giochi celtici in acqua.

Quando la tradizione incontra l’attualità si crea spesso un melange di diversità di fruizione. Il bello è che partecipano tutti, così che ci si possa divertire in gruppo, mangiando come solo le nonne sanno far mangiare i propri nipoti, vestendo abiti che non si è mai indossati e parlando una lingua che neanche ci si ricorda, antica come il Medioevo, appunto.

di Martina Mannucci

30 luglio 2013

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