Novella Parigini ed Elvino Echeoni: A Vicenza è in scena l’arte

di Enrico Ferdinandi

Sabato 15 ottobre 2011 nella città di Vicenza  presso la galleria Artù in Via Soccorso – Soccorsetto 17, ore 18,00, sarà presentata una mostra che vedrà il ritorno di un binomio che ha attraversato la storia dell’arte contemporanea italiana, si tratta della mostra di pittura  degli artisti Elvino Echeoni e Novella Parigini: lui artista eclettico e poliedrico, lei esistenzialista e icona della “dolce vita”.

 

Thomas Merton in un suo celebre saggio  scrisse che nessun uomo è un isola, per dire che ogni uomo è un componente indispensabile ed integrante dell’umanità e nello stesso momento che l’incontro e lo scambio sono elementi costituenti e fecondi della creatività umana. Questo discorso  vale ancora di più quando si parla d’arte e di artisti e soprattutto come nel nostro caso quando si tratta di due artisti diversi ma complementari. È proprio quando la differenza si incontra con il dialogo che si creano le condizioni per generare nuove configurazioni e nuovi modelli, per non dire nuova vita. La diversità espressiva spesso può celare un’unità più sottile ed è questa la sfida che questa mostra di Vicenza propone al suo pubblico.

Novella è ormai scomparsa da quasi vent’anni ed Elvino Echeoni, che intraprese con lei un lungo sodalizio artistico a partire dalla fine degli anni ’70 ricorda: “Aver vissuto così tanti anni con un’artista, un’amica, una “inguaribile sognatrice”, crea non poco imbarazzo, specialmente quando con gli anni mi accorgo che tutto ciò ritenevo incredibile non era altro che una favola vera da Lei minimizzata”.

Elvino Echeoni nonostante abbia tracciato un suo proprio sentiero artistico è sempre rimasto spiritualmente legato alla pittrice, della quale ora ne cura l’archivio, ed attraverso un libro “Novella Parigini un mito preannunciato” pubblicato nel 1999, ha cercato di raccontare la vita dell’amica e collega con la voce delle testimonianze e delle cronache dell’epoca, gettando una nuova luce sulla levatura di Novella pittrice, il cui grande valore artistico è spesso stato sopraffatto dalla popolarità dovuta alla sua “Dolce Vita”.

La scoperta della corrispondenza tra Gabriele D’Annunzio e la madre di Novella Parigini, rendono questo incontro ancora più misterioso e suggestivo restituendo note ancor più fantastiche ad una vita già straordinaria. Dal carteggio, infatti, si può apprendere che fu proprio il Vate a suggerire il nome Novella alla madre, un nome  magico che porta in sé il segno della predestinazione.

Una mostra tutta da scoprire, dove sarà interessante cogliere non tanto un confronto tra due artisti, ma soprattutto, l’incontro tra due ardori.

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