Carte Seduttrici

E’ una pittura che non teme il rigore quella di Vittorio Matino. Non inteso come rigidità formale bensì disciplina, fermezza e soprattutto adesione alla propria ricerca artistica. Qui non si brancola nella sperimentazione oscillando da una prova all’altra ma ci si mantiene coerenti al proprio stile ricercando le variazioni sul tema all’interno dello stesso.

E’ professionalità. Il suo protagonista? Il colore. Steso in pennellate verticali in un movimento ascensionale senza inizio né fine. Il gesto lo dirige, l’occhio lo sceglie, il ritmo lo incalza. Un astrattismo pulsante attratto da fenomeni cromatici in equilibrio tra indizi di progettualità e la franchigia dell’improvvisazione. L’immagine sta davanti a noi, dichiarata da un risoluto pennello che non teme i rossi ardenti, i blu abissali e neppure l’azzardo degli accostamenti audaci. Colori impegnati in azioni dinamiche, assorbiti da carte assetate che hanno saputo rapirli alla loro lesta fuga. Supporti lusinghieri, sui quali i pigmenti si lasciano adescare, sedotti da una ricettività amorosa. Ne nasce un rapporto intimo, le tonalità penetrano nelle porosità cartacee che se ne appropriano. Gli esiti sono fusioni indissolubili dai titoli narrativi: Le ceneri dei larici, Ronda di notte, Traccia nel sale, Il giallo del gallo, Tenero azzurro. La pittura di Matino non si appella né alla riconoscibilità né alla ragionevolezza, semmai a una licenza istigatrice di percezioni emotive. Le nostre. Vittorio Matino nasce nel 1943 a Tirana in Albania. Nel 1949 la sua famiglia si trasferisce nel Vicentino. Nel 1962 Vittorio si diploma al liceo artistico di Bologna. Insegna alcuni anni disegno tecnico e storia dell’architettura e poi si dedica completamente alla pittura. Nel 1974 apre uno studio a Parigi, abbandonato nel 1996 per uno nel Sud della Francia. Espone in Europa e negli Stati Uniti. Vive a Milano e a Nizza. Dal 2002 espone regolarmente a New York. INFO. La mostra “CARTE 2010 la percezione semantica del colore” di Vittorio Matino a cura di Giuliano Menato è allestita nella casa di Cultura Cibernetica in Villa Ceccato, Via Castelli 4 Martiri – Montecchio Maggiore (Vicenza) Aperta fino al 29 ottobre sabato e domenica 10.00/12.00-16.00/19.00 e tutti i giorni su appuntamento 373 7892654 www.casadicultura.it

 

 

di Cinzia Albertoni

 

05/10/2011

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