UN PANTHEON SUI COLLI BERICI

di Cinzia Albertoni

Apparizione inattesa e stupefacente. Così volle si mostrasse la sua casa messer Vittor Pisani. Per questo la fece costruire sulla sommità del colle più bello del suo feudo vicentino con il proposito  di soddisfare l’ambizioso desiderio dei potenti: quello di vedere ed essere visti.  Villa Pisani Ferri, adagiata sul suo vellutato podio naturale, domina da secoli il borgo di Lonigo, che fu sede, fino all’avanzato Ottocento, di un’antichissima fiera di cavalli presso la quale la commissione militare veniva ad acquistare i destrieri per l’esercito italiano.

Lungo il viale che conduce alla casa, è un sentimento di reverenziale riguardo che s’intrufola nella mente di chi sale l’assolato cammino, scevro da qualsiasi diaframma arboreo. Anche le più numerose comitive di turisti abbassano il tono della voce nell’avvicinarsi a questa perfetta orchestrazione di spazi, volumi e infiniti orizzonti che accoglie il visitatore offrendogli una eccezionale compenetrazione nell’arte.

Aveva solo 26 anni Vincenzo Scamozzi, quando nel 1574 progettò la villa del nobile Vittor che la volle sul colle chiamato “la rocca” come sicuro rifugio dalla peste scoppiata in quell’anno a Venezia, per cui “per diporto in aria più sana”,

La villa si erge simile a un tempio laico e si pone come punto focale di un esemplare colloquio tra architettura e paesaggio nel quale la cupola conclude sacralmente la casa, come la casa conclude scenograficamente il colle. L’edificio è un’esaltazione dell’arte divina dell’architettura che qui si manifesta nella regale facciata aperta in un pronao esastilo sormontato dal frontone triangolare, negli uguali prospetti laterali disegnati da una finestra “serliana” e nella poligonale cupola conclusiva.

All’interno, nel salone circolare, le pareti si dilatano nelle quattro absidi inflesse ma il vero prodigio, il giovanissimo architetto vicentino, l’ha riposto nel sommo ardire della cupola, nell’ingegnosa e impavida scelta della volta lasciata aperta nell’oculo centrale. Così, la luce scende dall’alto irradiandosi in modo uniforme sulle pareti. Non solo la luce vi penetra, ma anche silenziosamente la pioggia, suggestivamente il chiaro di luna, poeticamente la neve il cui viaggio muto trova fine nella pietra traforata del pavimento. Ancor oggi, elementi naturali e magiche suggestioni si sfidano a mantenere viva la casa dove si dispiega quel mirabile equilibrio creato dalla squadra e dal compasso di un geniale ragazzo.

 

INFO.

Villa Pisani Ferri detta “La Rocca Pisana”  si trova nel Basso Vicentino sul colle di Lonigo in Via Rocca ,1.

E’ visitabile da marzo a novembre con richiesta telefonica per gruppi di minimo 10 persone.  Ingresso € 5,00.

VINCENZO SCAMOZZI

Architetto, ingegnere, idraulico, trattatista, scenografo, Vincenzo Scamozzi nacque a Vicenza nel 1548, ebbe  maestri qualificati, una vita agiata e godette di grande fama non solo in terra veneta ma anche nei paesi dell’Europa centrale dove fu frequentemente attivo. A Vicenza completò il palladiano Teatro Olimpico inserendovi le magnifiche prospettive delle Sette Vie di Tebe, a Venezia progettò le Procuratie Nuove in Piazza San Marco, a Palmanova disegnò la pianta della città, delle fortezze e delle porte, a Sabbioneta per Vespasiano Gonzaga costruì un teatro nel quale ripropose la classicità della cavea e delle logge dell’Olimpico vicentino.  Morì a Venezia nel 1616 senza eredi ma nel suo testamento istituì un lascito per permettere agli studenti senza mezzi di poter studiare l’architettura.

 

Cinzia Albertoni

www.cinziaalbertoni.it

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