UE: L’Unione Europea contro Google

Il colosso americano è da tempo nel mirino dell’Unione Europea in quanto è sospettato di deviare il traffico internet a proprio profitto e di nuocere quindi direttamente alla concorrenza. Il motore di ricerca più famoso al mondo dovrà dunque modificare i suoi risultati di ricerca nel vecchio Continente, sotto l’accusa di esporsi ad accuse di abuso di posizione dominante, secondo il commissario europeo alla Concorrenza, Joaqin Almunia, citato venerdì dal Financial Times. Questa posizione contrasta nettamente con la recente decisione delle autorità americane di rendre trasparente Google, in un analoga inchiesta.

“L’inchiesta prosegue, ma la mia convinzione è che Google devia il traffico”, sentenzia Almunia facendo riferimento al trattamento preferenziale del gruppo americano, e dei suoi servizi di ricerca. “Monetizzano questo tipo di servizio, la posizione forte che hanno sul mercato generale della ricerca e temo che non sia solo una posizione dominante, ma anche un abuso della stessa”, aggiunge Almunia. 

Il 18 dicembre, l’Unione Europea ha concesso  a Google due mesi per presentare delle proposte dettagliate al fine di mettere fine ad un inchiesta di due anni sui sospetti comportamenti anticoncorrenziali che gravano sul motore di ricerca. L’Unione rimprovera in particolar modo a Google di mettere nei propri collegamenti così detti motori di ricerca verticali, ovvero specializzati in un dominio preciso, come i viaggi, gli alberghi e  i restoranti, al fine di assicurare loro un “trattamento preferenziale” rispetto agli altri motori di ricerca disponibili e specializzati.

Manuel Giannantonio

11 gennaio 2013

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