Eurostrike contro crisi e disoccupazione: manifestazioni in tutta Europa

Migliaia di cittadini sono scesi in piazza quest’oggi in tutta Europa per protestare contro l’austerity imposta dai governi, il rischio conseguente di cadere nel baratro della recessione, e per chiedere maggiori garanzie in termini di lavoro: un corteo, che è stato definito “Eurostrike” avvenuto in contemporanea nelle principali città d’Europa e che rappresenta un segnale chiaro del disagio comune a molti cittadini membri della Ue, importante anche perché è il primo sciopero generale europeo su scala continentale.

Uno sciopero inizialmente voluto da tutti i sindacati e movimenti sociali spagnoli, e che poi è stato poi esteso a ben 23 dei 27 paesi membri dell’Unione, tra questi in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia è stato indetto sciopero generale.

In Italia i lavoratori si sono fermati solo per quattro ore mentre in Spagna l’appoggio alle rivendicazioni dei sindacati è arrivato anche dal mondo della cultura e da una parte del mondo politico: i parlamentari del Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) hanno rinunciato al salario di questo giorno di protesta.

In Italia, la Cgil, ha dichiarato che ci sono stati scioperi, guidati principalmente da studenti e insegnanti, in almeno 100 piazze, contro: “la scellerata politica scolastica Monti-Profumo e il massacro sociale”.
Tensioni e scontri sono state registrati nei principali capoluoghi del bel Paese, situazioni particolarmente delicate a Torino, Padova, Brescia, Firenze, Pisa, Milano, Roma e Napoli, dove gli studenti hanno occupato i binari della stazione centrale.

Due agenti sono stati feriti a Padova con bombe carta mentre a Torino un poliziotto è grave: dopo esser stato accerchiato da una ventina di giovani, armati di bastoni e mazze da baseball, è stato colpito alla testa e a un braccio. Il poliziotto è stato portato all’ospedale Mauriziano.

Nella mattinata traffico in tilt a Genova a causa di un corteo autonomo di studenti, situazione critica anche a Milano dove tre cortei hanno portato a numerosi scontri fra studenti e forze dell’ordine, in particolar modo alla stazione dove dei ragazzi hanno provato a bloccare la ripartenza dei treni. Numerose le azioni condotte contro alcune banche del centro alle quali sono state lanciate uova, vernice, ed in un caso è stato cosparso l’ingresso di letame; danneggiate numerose vetrine e bancomat.
Sempre a Milano un ragazzo di 17 anni è stato aggredito, si presume a scopo di rapina, dai manifestanti, è stato salvato dall’intervento di due lavoratori sudamericani che si trovavano lì per caso, uno di loro ha dichiarato: “Abbiamo visto quel ragazzino venire picchiato con dei pugni da alcuni altri giovani proprio durante i blitz contro le vetrate del Punto siamo riusciti ad evitare che gli portassero via il portafogli e che non ci fossero conseguenze peggiori, ma poi abbiamo dovuto desistere perché dei manifestanti hanno cominciato a tirarci contro dei petardi”.

Numerosi scontri anche Roma, mentre a Brescia tre studenti sono stati arrestati per incendio doloso dopo che avevano dato al fuoco dei copertoni.

In serata la Cigil, con una nota, ha condannato: “con estrema fermezza e massima intransigenza, tutti gli episodi di violenza che si sono registrati oggi in alcune città italiane, ed esprime piena solidarietà a tutti coloro che hanno subito aggressioni ed attacchi”. La Cgil ha poi sottolineato che l’unico obiettivo di questi atti ”inaccettabili” è quella di oscurare le legittime rivendicazioni di migliaia di lavoratori che hanno protestato pacificamente.

Anche la cancelliera Angela Merkel in serata ha commentato il ‘fenomeno Eurostrike’ affermando: “Il diritto allo sciopero è un grande diritto delle democrazie e questo è scontato. Ma ciò che è necessario va fatto lo stesso”.

 

Enrico Ferdinandi

14 novembre 2012

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