UE: paura per il fallimento del budget 2013

I governi europei tenteranno di accordarsi domani mattina con il Parlamento europeo su una richiesta di nuove contribuzioni per onorare gli impegni iscritti nel budget 2012 e dotare dunque l’UE di un budget nel 2013.

“Le negoziazioni si annunciano particolarmente difficile e potrebbero essere vane”, ha avvisato oggi il negoziatore del Parlamento, il francese Alain Lamassoure, Presidente della commissione dei budget del Parlamento europeo. “La richiesta di un prestito di 8,9 miliardi per il budget 2012 è la chiave di tutto”, ha tenuto a sottolineare spiegando che “il budget 2013 è totalmente legato con l’allungamento di quello del 2012”.

Ha inoltre colto l’occasione per ricordare che si tratta di “onorare le richieste di rimborso formulate dalle amministrazioni degli Stati. La Commissione europea ha preparato un dettaglio delle richieste di rimborso fatte dalle amministrazioni di ogni Stato per linea di budget”, ha precisato. “La questione che sarà posta ai ministri o ai loro rappresentanti è : contestate queste richieste ? Se diranno no, allora dovranno pagare”, ha sostenuto l’ex ministro francese.

“Ma non sono dei muri e l’affare rischia di essere chiuso in due ore. Ciò significherà che non ci sarà budget per il 2013 e che la Commissione europea deve mettere sul tavolo una nuova proposta”, ha stimato. “Al contrario se accettano questa logica, allora la negoziazione può durare fino alle quattro della mattina”, sabato.

La Commissione europea ha chiesto agli Stati dell’UE un prestito di 8,9 miliardi di euro per proseguire nel finanziamento di diversi programmi in difficoltà economiche a causa dei tagli richiesti nel budget del 2012, tra i quali le borse di studio Erasmus.

Manuel Giannantonio

8 novembre 2012

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