Ue, Barroso: O la va o la spacca

Non sembra essere fermamente fiducioso nella ripresa dell’Europa il presidente della Commissione europea Josè Barroso, il quale, durante un seminario all’Aja, ha espresso la sua pessimistica opinione sulla difficile situazione economica che sta affliggendo l’Eurozona.
Secondo Barroso, l’Unione europea si trova in un “momento in cui o la va o la spacca”, nel quale sarà messa di fronte a decisioni vitali per il suo futuro e determinanti per spazzare via la crisi di credibilità che sta subendo.
Ciò che desta maggiormente le preoccupazioni del Presidente della Commissione è proprio la crisi di credibilità che sta affossando l’Europa. Barroso, infatti, ha spiegato che l’unico modo per combatterla e cercare di superarla è assicurare che tutti gli Stati membri rispettino gli impegni assunti. Barroso ha spiegato che le cause immediate della crisi che ha colpito l’Eurozona sono finanziarie ed economiche, ma sullo sfondo delle stesse si staglia una profonda crisi di valori e una colpevole noncuranza del rispetto delle norme.

A detta del Presidente della Commissione, giocheranno un ruolo cruciale le decisioni dei leader europei, che “determineranno la futura stabilità europea, la prosperità, la libertà basata sulla solidarietà, la responsabilità e la coesione”.
Infine, Barroso precisa che “molto è già stato fatto, ma molto resta ancora da fare e dovrà essere fatto con il dovuto rispetto per i nostri valori, i nostri principi fondamentali e lo stato di diritto”.
Le parole di Barroso arrivano dopo che, nei giorni scorsi, le banche italiane avevano subito un nuovo declassamento da parte dell’agenzia di rating Fitch. In particolare, l’agenzia di rating con sedi centrali a New York e Londra, ha tagliato il rating a lungo termine di sette banche del nostro Paese, tutte di media grandezza: quello della Banca Popolare di Sondrio, del Banco di Desio e della Brianza a ‘BBB+’ da ‘A-’; quello della Banca Popolare di Milano a ‘BBB-’ da ‘BBB’; quelli della Banca Carige, della Banca Popolare di Vicenza, del Credito Valtellinese e di Veneto Banca a ‘BB+’ da ‘BBB’.

Giuseppe Ferrara
1 settembre 2012

 

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