Ue: Serbia è paese candidato. Van Rompuy viene rieletto

Il vertice dell’Unione Europea al quale hanno partecipato capi di Stato e di governo ha aperto le porte alla Serbia giudicandola (dopo due anni) come paese candidato per entrare nell’unione. I leader al termine del vertice hanno difatti scritto: “Il Consiglio europeo concede alla Serbia lo status di candidato”.

È stata una decisione difficile da prendere soprattutto dopo la richiesta di maggiori garanzie per la tutela della minoranza dei valacchi (circa 30 mila persone) che vivono in Serbia, avanzata dalla Romania martedì scorso in sede del Consiglio Affari generali. Dopo due giorni di negoziati però è la Serbia ha garantito alla Romania quanto richiesto ed è arrivata la decisione unanime per la candidatura del paese come probabile membro dell’Ue.
Ieri mattina, prima del si dei leader europei, il premier kosovaro Hashim Thaci aveva dichiarato che il futuro del Kosovo “e di tutti gli altri paesi dei Balcani è nella Ue e nella Nato”.
La decisione arrivata ieri sera non è che una prima tappa verso la decisione per l’annessione della Serbia all’Ue,  in quanto dovranno prima esser effettuati altri esami, solo poi sarà fissata una data per i negoziati. Ma la volontà espressa da entrambe le parti è di importanza storica rilevante, in quanto l’annessione della Serbia, e di Montenegro e Macedonia (che già sono paesi candidati)  incrementerebbe ulteriormente i confini dell’Ue e ne plasmerebbe ulteriormente l’assetto. Ricordiamo che dal primo luglio 2012 la Croazia diventerà il 28esimo membro dell’Unione Europea, sarà il secondo paese (dopo la Slovenia) dell’ex Jugoslavia ad entrare nell’Ue.
I 27 capi di stato e di governo nel vertice di Bruxelles, hanno inoltre preso un’altra importante decisione confermando la ricandidatura di Herman Van Rompuy che rimarrà così presidente del Consiglio europeo fino alla fine del 2014. In messaggio su Twitter, Van Rompuy, si è detto “onorato” per la ricandidatura.

Enrico Ferdinandi

2 marzo 2012

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