Siria, Ue: nuove sanzioni come quelle inflitte all’Iran

Un altro ufficiale comunitario ha affermato quest’oggi che l’Unione Europea non ha intenzione di assistere passivamente a quanto sta succedendo in Siria: “stiamo rafforzando le delegazioni diplomatiche a Beirut e Amman per far fronte a un eventuale peggioramento che rendesse necessaria l’evacuazione dei cittadini europei e del personale diplomatico e abbiamo messo in campo un piano di urgenza con l’invio temporaneo di esperti per le questioni diplomatiche”.

L’Unione Europea conferma l’intenzione di mantenere la sua delegazione di Damasco, considerando che molti dei richiami a livello nazionale degli ambasciatori sono: “per consultazioni e non definitivi”.
Secondo la fonte Ue attualmente sono al vaglio proposte come quella avanzata dalla Francia che aveva chiesto di creare un “gruppo di contatto”, così come era avvenuto in Libia con “amici della Libia”, un gruppo avente lo scopo di mobilitare l’opinione pubblica e la comunità internazionale.
Per quanto riguarda le sanzioni invece bisogna: “trovare un equilibrio fra la loro efficacia e le ripercussioni sulla popolazione ma Damasco non ci lascia altra scelta”, ha concluso l’ufficiale comunitario. Sembrano quindi volte ad inasprirsi ulteriormente le sanzioni rivolte alla Siria che questa volta riguarderanno  le esportazioni di fosfati e metalli preziosi, e la banca centrale, sanzioni già applicate all’Iran poche settimane fa.

E.F.

8 febbraio 2012

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