Unione Europea, allarme carbone killer: 2 morti ogni ora

Unione Europea, allarme carbone killer: 2 morti ogni ora

Ogni anno in Europa oltre 22mila persone perdona la vita a causa dei fumi inquinanti prodotti dalla centrali a carbone.

La centrale di ceranoA lanciare l’allarme è ancora una volta Greenpeace che nel rapporto ‘Silent Killers’, in collaborazione con l’Università di Stoccarda, fa notare come in Europa i fumi delle centrali a carbone provocano la morte di almeno 2 persone ogni ora. Nell’arco di un anno i fumi prodotti dalla centrali arrivano ad uccidere circa 22.300 persone. Lo studio evidenzia inoltre come a causa delle malattie dovute all’inquinamento da carbone le aziende perdono ogni anno 5 milioni di giornate lavorative.

Nell’occhio del ciclone la compagnia Enel, che secondo il rapporto opera: «con emissioni al di sotto delle soglie fissate dalle autorità competenti». L’Enel con una nota a replicato alla accuse affermando: «I dati che diffonde Greenpeace sono estrapolazioni del tutto arbitrarie. Sono basate su un astratto fattore di rischio che non considera il reale contributo delle centrali rispetto a tutte le fonti di inquinamento che incidono sulla qualità dell’aria. Secondo i dati Ispra, alle centrali termoelettriche italiana è attribuibile meno dell’1% delle polveri sottili, che derivano principalmente dagli impianti di riscaldamento e dai trasporti. Circa metà dell’energia elettrica che il gruppo produce è priva di qualunque tipo di emissione, compresa l’anidride carbonica».
Enel ha inoltre ricordato che solo il 12% dell’energia elettrica italiana è prodotta con il carbone contro una media europea di circa il doppio con punte di oltre il 40% in Germania.

Nonostante ciò secondo lo studio nel solo 2010 in Italia in carbone ha causato 521 morti premature e la perdita di 117mila giornate di lavoro. Inoltre in tutta Europa sono in corso lavori per l’apertura di 52 nuove centrali, se queste entrassero in funzione, afferma l’associazione, la stima delle vittime aumenterebbe esponenzialmente. Per questo motivo Greenpeace ha chiesto all’Unione Europea di fissare nuovi obiettivi, da raggiungere entro il 2030, che favoriscano l’utilizzo di energie rinnovabili.

E.F.

12 giugno 2013

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