Pallavolo. Paradiso, Purgatorio ed Inferno per le umbre

Tutto come prima…o quasi. Continua la favola di Perugia e Città di Castello, inizia un incubo lungo una settimana per San Giustino. Nella penultima giornata del campionato di serie A1 la Energy Resources di Held butta via l’occasione della vita e cede di schianto a Fidia Padova, subendo un pesantissimo 0-3 che rischia, oltre che di inguaiare una stagione raddrizzata in extremis, di far crollare il morale di tutto lo staff in previsione della decisiva sfida contro Piacenza, in programma per il prossimo fine settimana.

Il gioco di Padova è tanto semplice, quanto vincente: entrare in campo come fosse una finale e cogliere quanto di buono il campo possa offrire. Alla fine lo stesso campo dice che i veneti sono lì attaccati, ad un solo punto, quando un paio di settimane fa sembrava ormai fatta per San Giustino, che era riuscita a cogliere vittorie insperate su campi difficilissimi: il turno decisivo da giocare in casa dava i favori del pronostico agli umbri, che sono scesi in campo forse troppo convinti di questa premessa. Conducono alla grande i primi due set cedendo però nel finale; nel terzo dimostrano di non saper reggere la tensione, andando subito sotto e lasciando un’autostrada libera al gioco di Padova che, sulle ali dell’entusiasmo, riesce a portare via 3 punti di platino da un Palakemon ricolmo di delusione. Per la Fidia giocano alla grande Simeonov e Schwarz; un immenso De Marchi, 20 punti per lui, spinge la propria squadra nel rush di fine stagione. L’attacco di Padova gira che è una meraviglia (20 palle a terra nel primo set e 19 nel terzo) non concedendo nulla agli avversari e permettendo al sestetto patavino di non dover aspettare l’errore di San Giustino. I padroni di casa, dal canto loro, non sono “cattivi” come qualche settimana addietro e troppo molli per doversi giocare la salvezza in meno di 100 minuti: Rauwerdink non pervenuto, Arnaut sotto le attese. Un attacco pressoché ridicolo nel secondo set spezza ogni speranza di rimonta. Ora San Giustino deve battere Piacenza a domicilio nell’ultima giornata; Padova se la vedrà in casa contro Roma: laziali ed emiliani non hanno più nulla da chiedere in teoria a questo campionato. Quello che sembra decisivo a questo punto della stagione è il morale: San Giustino se lo ritrova sotto le scarpe, mentre Padova vola alto. Domenica, il “Pesce d’Aprile” è dietro l’angolo…
Sul fronte cadetto sembra scontato dire che non cambia nulla: vince Perugia, la emulano Castellana Grotte, Molfetta e Città di Castello con quest’ultima, però, che tenta di emulare i cugini di A1, provando a complicarsi la vita a Loreto. Alla fine, sotto di due set a zero, si sveglia il sestetto quarto in classifica e schianta i padroni come nulla fosse, con parziali imbarazzanti e i soliti Giombini e Rosalba a mettere giù palle come piovesse (18 e 24 punti rispettivamente). Perugia, che giocava sabato sperando di poter festeggiare in anticipo nel caso Castellana fosse scivolata nel pomeriggio di domenica, cala un netto 3-0 a Atripalda che, nonostante una classifica deficitaria, se la gioca alla grande costringendo gli umbri a disputare una partita tutt’altro che semplice. I “fantastici 4” della Sir (Petric, Tomassetti, Tamburo e Vujevic) non sbagliano un colpo e portano a casa una vittoria che significa tanto ma che ancora non dà certezze: per quelle servono ancora due punticini da racimolare nelle due giornate che mancano, magari cominciando dalla trasferta di Corigliano Calabro di domenica prossima per poi festeggiare l’8 aprile in casa, dove, si spera, Reggio Emilia possa essere considerata invitata non pagante.
Nella settimana più lunga della stagione, un sogno sta per iniziare e un incubo potrebbe insinuarsi.

Luca Bolli

27 marzo 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook