Marsciano è generosa…acquistati 13 quintali di “Reggiano”

Il buono della solidarietà – e del Parmigiano – in un’iniziativa di Marsciano7 che raccoglie 14.000 euro per i caseifici colpiti dal sisma emiliano

Ripartire con le proprie forze e, soprattutto, grazie al proprio lavoro: questo è quanto avevano chiesto – e continuano a chiedere – le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia Romagna. La risposta dell’intera nazione è stata encomiabile, ricoprendo letteralmente di ordini i caseifici in difficoltà che  hanno provveduto a mettere in vendita le forme di Parmigiano Reggiano danneggiate.

 

Da parte sua Marsciano, il piccolo comune in provincia di Perugia, ha di fatto creato un ponte e stretto amicizia con alcuni dei comuni più colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio: due scosse che hanno deturpato il patrimonio culturale ed economico di una zona incantevole e laboriosa, oltre ad aver portato disperazione e dolore tra la popolazione. Un rapporto che va ben al di là della semplice solidarietà del momento, visto che lo stesso comune umbro è stato a suo tempo colpito dai terremoti del 1997 e del 2009.

Grazie all’iniziativa di Marsciano7, format di successo del territorio provinciale – e ormai nostro stretto amico – è stata attivata una raccolta di ordinazioni di Parmigiano Reggiano e, in poco più di una settimana, sono stati raggiunti i 1300 kg di prodotto ordinato, per un totale di quasi 14.300 euro di ricavo. L’intera somma sarà consegnata ai due caseifici “adottati” dagli amici umbri in segno di vicinanza nel momento di difficoltà, con la speranza, soprattutto, che questo gesto possa servire a far ripartire al più presto la produzione di tutta la filiera del pregiato formaggio, simbolo della regione e della nazione intera. I caseifici coinvolti nell’iniziativa, due aziende distinte ubicate nei comuni di San Prospero e di Nonantola, si trovano in una delle zone maggiormente colpite dagli eventi sismici degli ultimi giorni.

Gli ordini sono stati così divisi: 750 kg di Reggiano fresco nella prima azienda, 520 kg di Reggiano stagionato nella seconda. Le difficoltà in cui versano tutti i caseifici della zona hanno causato qualche piccolo problema logistico per quanto riguarda il ritiro e la distribuzione del prodotto, che non dovrebbe comunque slittare oltre il 15-20 giugno. A questo proposito va ringraziata la Protezione Civile del comune marscianese, che si è resa subito ben disponibile ad appoggiare l’iniziativa, aiutando gli organizzatori nel trasporto dell’enorme quantità di Reggiano lungo il tragitto che collegherà  i due paesi ormai, idealmente, gemellati.

Una grande prova di democrazia dal basso, dunque, in un momento di estrema necessità. Due parti tanto distanti si sono incontrate, prima in modo ideale e poi realmente tramite un prodotto pregiato, mettendo in piedi un sistema di distribuzione tanto nuovo quanto semplice. Scavalcando la grande distribuzione e mettendo in contatto diretto un ottimo produttore con dei bravi ed onesti consumatori, le parti hanno ricavato il miglior profitto per entrambe. Anche tirando fuori il meglio di sé in un momento di estrema difficoltà…

Luca Bolli

7 giugno 2012

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