Linea dura del Comune di Spoleto contro evasione fiscale e abusi edilizi

Il fenomeno delle “case fantasma” è un problema dell’ultima ora, stando alle politiche anti-evasione del Governo nazionale e allora il Comune di Spoleto si attiva in prima persona per combatterlo e nel più breve tempo possibile, magari, sconfiggerlo.
È quanto è stato deciso dall’Amministrazione della città dopo che, da una attenta mappatura aerea, sono state rilevate circa un migliaio di unità abitative e non mai registrate all’ufficio del Catasto.

Una rilevazione, questa dell’Agenzia del Territorio, avvenuta tramite ortofotocarte, ovvero immagini satellitari utilizzate per combattere questo fenomeno, ma non solo. Una ortofotocarta è una proiezione dell’immagine aereofotografica su un piano di riferimento: su di essa è possibile   sovrapporre altre cartografie, ottenute con lo stesso principio. Anche le mappe catastali, ottenute dalla unione di punti proiettati su un piano di riferimento, potranno essere sovrapposte alla ortofotografia, dando origine ad un elaborato di estrema utilità.
La Giunta del Comune ha dato mandato a questo punto di formare una task force per indagare e, infine, riuscire a sanare questa situazione che sottrae risorse importanti all’Erario locale. Il gruppo di lavoro si muoverà per verificare la regolarità degli edifici e per avviare, qualora questa non fosse provata, tutti gli atti necessari conseguenti: dalla demolizione dell’immobile, al ripristino dello stato dei luoghi, al pagamento degli ultimi cinque anni di tasse locali non versate. Lo scopo di questa operazione, oltre a quello ovvio di recuperare fondi che sono stati di fatto rubati alla comunità, è anche quello, meno esplicito, di combattere l’abusivismo edilizio per assicurare il rispetto del territorio e la stabilità delle aree interessate.

Luca Bolli

8 marzo 2012

 

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