Rapina in villa a Ramazzano, muore 38enne

Ramazzano-Le Pulci è una piccola frazione di Perugia, abitata da poco più di 600 abitanti, la cui quiete è stata violata la scorsa notte. Infatti, erano circa le 22.30 della sera quando tre malviventi a volto coperto hanno fatto irruzione in una villa. Nell’abitazione erano presenti la proprietaria, suo figlio con la compagna, ed un nipote di otto anni.

I tre malintenzionati hanno legato i presenti e messo a soqquadro la villa. Ad un tratto Luca Rosi, figlio trentottenne della proprietaria della casa,  seppur legato, si è scagliato contro uno dei banditi che ha reagito  prima con un colpo di pistola a bruciapelo ferendolo alla gamba, poi con altri tre colpi al torace, sparati mentre la vittima cercava riparo in camera da letto. Subito dopo i malviventi si sono dati alla fuga con l’auto della vittima agonizzante. Luca Rosi è morto poco dopo l’arrivo dei medici del 118 che nonostante diversi tentativi non sono riusciti a rianimarlo. Solo l’autopsia di lunedì, disposta dal magistrato Giuseppe Petrazzini ed effettuata dalla dot.sa Anna Maria Verdelli, potrà far luce su quale sia stato il colpo fatale.

Il padre del giovane Rosi al momento si trovava presso un bar poco distante dalla sua abitazione, ed è stato avvisato dell’accaduto direttamente da sua moglie che l’ha raggiunto con le mani ancora legate. I carabinieri, avvisati intorno alla mezzanotte, dopo aver battuto la zona palmo a palmo, hanno ritrovato la Volkswagen Golf della vittima. L’ auto passerà ora al vaglio degli esperti del comando provinciale di Perugia nella speranza che si possa trovare un’impronta o una qualsiasi traccia che permetta di identificare i colpevoli, dei quali non si sa ancora nulla. Si suppone che i tre  avessero un’altra auto pronta con la quale fuggire. I RIS di Roma si stanno invece occupando dei rilievi da effettuare all’interno della villa.

In mattina il sindaco di Perugia, Vladimiro Boccali, ha fatto visita a nome dell’intera comunità ai familiari del giovane Rosi. Queste le sue parole alla stampa: “ La nostra comunità e’ stata ferita da un atto di violenza bestiale e inaudita, tanto che facciamo fatica ad associarlo all’immagine di quel territorio”. Il primo cittadino ha inoltre affermato la necessità di elaborare un piano per garantire la sicurezza dei piccoli centri periferici e delle zone più isolate.

Rosalba Belmonte

4 marzo 2012

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